Quand'è che un figlio diventa indipendente?

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Gwen

Post by Gwen »

losbanos wrote:Su questo non sono d'accordo. Noi tiriamo fuori quello che al figlio necessita, gli studi del grande, tra tasse, alloggio, trasferimenti, frizzi e lazzi ci costeranno sui $120000, già dedotto il prestito personale che lui ha fatto a nome suo. La figlia mezzana ha studiato in Ticino (è quella che ha richiesto meno), l'ultimo tre anni in Ticino e poi andrà a Zurigo (tasse scolastiche economiche, ma alloggio e mantenimento oneroso).
Secondo te dovremmo fare un bilancio e tra 2 anni dare alla mezzana e all'ultimo la differenza, visto che per il primogenito i costi sono stati molto più alti...?
La possibilità di studiare dove, come e quello che volevano l'abbiamo data a tutti e tre, poi ognuno ha fatto le sue scelte. Non vedo perché dovremmo pareggiare i conti :mumble:
Los per carità, non mi permetto di giudicare te, probabilmente la situazione a voi va benissimo così, anche ai tuoi figli, è un vostro equilibrio ed io non c'entro nulla.

Io come genitore mi farei comunque una pippa mentale in tal senso, di mio, anche se i figli non dicessero nulla.
Anche perchè qualunque cosa ci facciano se io ho dato tot all'uno e tot all'altro non mi si potrà mai dire nulla, nè avrei problemi con la mia coscienza, negli altri casi è un punto interrogativo (o meglio lo sarebbe per me, per come ragiono io, poi ognuno fa come vuole e si sente sereno come vuole).
Teresa
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Post by Teresa »

Gwen wrote: Comunque io da genitore dico che se tiro fuori un euro per un figlio devo comunque mettere in conto di poter tirare fuori un euro per l'altro, anche se non ha la stessa esigenza, e se non posso farlo subito progetto come farlo.

Ecco questo e' quello che io non penso assolutamente.
Nell'idealita' di FAMIGLIA mi piace pensare che l'uguaglianza sia un concetto molto relativo.

Se tiro fuori un euro per un figlio che ha bisogno, lo tiro fuori e spero che l'altro non ne abbia bisogno.

Se uno ha bisogno di un euro e l'altro no, non capisco che senso ha darne 50 centesimi ciascuno.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06

"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
Gwen

Post by Gwen »

Polly wrote:per me non funziona così. parlo di me, della mia famiglia e delle mie convinzioni.
ti riporto un pezzetto del mio articolo scritto per UPPA sulla mia esperienza di famigllia numerosa da cui partire per ragionare

Ogni figlio è diverso e diverso è il modo in cui ci si rapporta a lui. Io non credo al detto che tutti i figli sono uguali e tanto dai ad uno tanto all’altro! In una famiglia numerosa si impara a distribuire le risorse nel momento in cui ce ne è bisogno e non sempre tutti hanno delle necessità negli stessi momenti della loro vita.

Di questo ne sono fortemente convinta, ogni figlio ha delle necessità diverse, perché fa delle scelte diverse, perché i tempi di azione sono diversi ecc. ecc. e non sempre i bisogni di uno coincidono con quelli di un altro.
Per cui io sono per distribuire (qualsiasi tipo di necessità non solo economica potrebbe essere fare da baby sitter ad un nipote ecc.) secondo necessità, io ci trovo molto amore in questo e un esempio per i figli, mi sembrerebbe un "dovere" dare a uno tanto quanto all'altro quando non ce ne è realmente bisogno.
E' una educazione all'amore anche tra fratelli che imparano secondo me e non guardare sempre e solo quanto a me NON è stato dato (sempre in termini genrali non strettaamente economici) ma quanto invece è stato fatto per quel figlio/fratello in difficoltà sapendo in questo modo di poter contare sempre sul genitore a mia volta quando ne avrò ncessità
non so se mi sono spiegata

i miei genitori hanno cercato sempre di fare le cose eque al limite del tanto dai all'uno tanto dai all'altro, e ccosì poi con mia sorela ci siamo dovuti mettere a contare il metro quadrato in più o in meno di due case che ci hanno lasciate quando per me contava il fatto che ci avevano dato una casa per uno, un DONO ai miei occhi, e se una aveva un metro quaadrato in più capperi che vuoi che sia!!!
Invece ho dovuto perché mia sorella la pensa come loro mettermi a tavolino e fare i conti al millimetro tra sorelle!!! E' stato illuminant e secondo fallimentare dal punto di vista dell'amore tra sorelle, tanto è che per me qualcosa è cambiato!!!

Nella famiglia di mio marito non è così ed io ne sono felice. ora il fratello più piccolo si è separato ed è andato a vivere nell'unica casa di proprietà della famiglia e per me potrà starci a vita perché io la casa ce l'ho l'altro fratello di maurizio pure e nessuno dei due si sogna di chiedere qulacosa a questo fratello che in questo momento si trova in difficoltà nè adesso né in futuro!!

Vorrà dire che quando i suoi non ci saranno più, se avranno soldi in banca vedremo il da farsi ma sempre secondo me secondo necessità di quel momento.

E poi appunto non si possono mai sapere come realmente stanno le cose, capisco che non si vuole giudicare il fatto dela tua amica, ma i genitori secondo me sanno cosa sanno facendo e sono sicura che se lei ne avesse necessità nonsi sottrarrebbero ai loro doveri di genitori per sempre.
Polly il fatto è che le situazioni della conta dello spicciolo secondo me rischiano di esserci anche (se non proprio in alcuni casi) quando non sono state fatte le cose perfettamente eque a livello economico (tot all'uno e all'altro), perchè se fossero eque non staresti a guardare il capello (almeno io la vedo così), e poi sono d'accordo sulla diversità dei tempi e delle necessità, infatti magari dire all'altro figlio "guarda che io sto danto tot a tuo fratello, vedi che sto mettendo via lo stesso per te per quando avrai bisogno", questo è un conto, non considerare proprio la questione altro figlio per me è un altro.

E non vedo perchè questo dovrebbe togliere qualcosa alla bellezza del gesto, che sta anche nell'attenzione dei genitori.

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