Non voglio fare un duplicato del post sui genitori egoisti, cioè sul cosa dare ad un figlio adulto per le cose grosse (casa & Co.) anche se poi non se ne è mai parlato in generale, e credo sia chiarissimo il mio pensiero (se io ho 4 case una la do dritta dritta alla nana per evitarle sacrifici per la casa).
La questione invece va sullo specifico, e si propone periodicamente perchè una mia amica soffre di una situazione particolare in famiglia, e me ne parla spesso, io mi ci incazzo da morire, poi parlo con mio padre e vedo che pure lui la pensa come i genitori della mia amica e allora mi incazzo ancora di più.
La mia amica è sposata, il fratello no. Lavorano entrambi, guadagnano la stessa cifra, però nel quotidiano quando il fratello non arriva (anche perchè spende e spande come vuole) arrivano i genitori, e gli danno dei soldi.
Lei non becca niente e non chiede niente, pur avendo difficoltà, e la risposta è che lui non è sposato e quindi fa ancora parte del nucleo famliare (anche se vive da solo) lei è sposata quindi è giusto che dove non arrivi lei provveda il marito.
Ma solo a me fa incazzare da morire questo discorso?
Cioè secondo me a parte le cose grosse come la casa si è indipendenti quando si lavora e non si possono più chiedere soldi ai genitori per la spesa, per una bolletta, per il quotidiano (a meno che non vi siano situazioni gravi disagiate), tanto meno se il resto dei soldi te lo spari per divertirti.
Eppure anche mio padre pensa che il punto di volta sia il matrimonio, e io lo trovo offensivo, ingiusto e grottesco, perchè rimanda l'indipendenza della persona ad un legame con un'altra e non al discorso economico, come se non si fosse in grado di badare a se stessi senza il coniuge.
Voi che ne pensate?
Quand'è che un figlio diventa indipendente?
Moderator: Paola
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Musci
Anche io non lo trovo giusto che una volta sposata una figlia, l'attenzione sia dirottata solo sull'altro figlio. Sono ancora tutti e due figli degli stessi genitori no? e quindi, come tali devono essere considerati... Io se fossi nei panni di questi genitori, farei la romanzina al figlio single, dicendogli che deve stare attento a spendere nei divertimenti, e che non ci sono sempre i soldi del babbo e della mamma, soprattutto quando devono servire per i suoi vizi e non per cose veramente utili. Alla figlia sposata, dove non arriva coi soldi alla fine del mese a seconda delle mie possibilità, l'aiuterei molto volentieri. Sono sempre i miei figli e come tali vanno aiutati tutti e due, magari in questo caso, in maniera diversa : il primo va educato verso il risparmio, la seconda , che ha capito quando chiedere, va aiutata economicamente, indipendentemente dal fatto che sia sposata o no.
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Gwen
Io dico solo che lo stesso atteggiamento vada adottato con entrambi, qualunque esso sia, perchè lavorano.laurasophia wrote:Anche io non lo trovo giusto che una volta sposata una figlia, l'attenzione sia dirottata solo sull'altro figlio. Sono ancora tutti e due figli degli stessi genitori no? e quindi, come tali devono essere considerati... Io se fossi nei panni di questi genitori, farei la romanzina al figlio single, dicendogli che deve stare attento a spendere nei divertimenti, e che non ci sono sempre i soldi del babbo e della mamma, soprattutto quando devono servire per i suoi vizi e non per cose veramente utili. Alla figlia sposata, dove non arriva coi soldi alla fine del mese a seconda delle mie possibilità, l'aiuterei molto volentieri. Sono sempre i miei figli e come tali vanno aiutati tutti e due, magari in questo caso, in maniera diversa : il primo va educato verso il risparmio, la seconda , che ha capito quando chiedere, va aiutata economicamente, indipendentemente dal fatto che sia sposata o no.