aiuto!!!bimba di cinque anni e mezzo ingestibile
Moderator: laste
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ruby
- Utente NM

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- Joined: Sat Aug 07, 2010 3:13 pm
aiuto!!!bimba di cinque anni e mezzo ingestibile
non so cosa fare!ormai sono disperata,ho questa bimba di cinque anni e mezzo e un bimbo di quasi tre anni;sembra quasi che io abbia la preferenza per il maschio ma non è così! il problema è che lei ha un caratteraccio,non ascolta ma propio non sente quando gli parli ,fa quello che vuole e ha sempre la testa fra le nuvole,è distrattisima;se io non urlo lei non mi considera propio e questo mi fa soffrire perchè con il piccolo sono riuscita ad instaurare un rapporto bello ,ma con lei è guerra aperta per tutto non so più cosa fere ;io pazzienza non ne ho più scatto per tutto,anche perchè ha quasi sei anni e si comporta peggio del piccolo vi prego consigliatemi qualche cosa grazie.ps sono nuova del forum un saluto a tutti:
- Sheireh
- Ambasciatore

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- Joined: Tue Feb 26, 2008 4:35 pm
Credo che il rischio sia essere entrati in un circolo vizioso.
E' possibile che il suo "non ascoltare" dipenda dal non sentirsi compresa o messa comunque in secondo piano? Non per "colpa" tua, ma perché si rende conto di essere un carattere più esuberante, più "difficile", e quindi cerca di fare la sua parte nell'unico modo che sa.
I bambini poi si adattano molto a ciò che sentono, se la fai sentire come distratta o simili, lei è facile che si adatterà a questo e si comporterà ancora di più così.
Credo che la cosa migliore sia cercare di calmare le acque il più possibile, cercare di stabilire dei punti fermi per cui devi importi e lasciar scorrere il più possibile nelle cose meno importanti. E, proprio perché è già grande, cercare di dialogare il più possibile con lei, capire il perché delle sue scelte e dei suoi atteggiamenti.
E' possibile che il suo "non ascoltare" dipenda dal non sentirsi compresa o messa comunque in secondo piano? Non per "colpa" tua, ma perché si rende conto di essere un carattere più esuberante, più "difficile", e quindi cerca di fare la sua parte nell'unico modo che sa.
I bambini poi si adattano molto a ciò che sentono, se la fai sentire come distratta o simili, lei è facile che si adatterà a questo e si comporterà ancora di più così.
Credo che la cosa migliore sia cercare di calmare le acque il più possibile, cercare di stabilire dei punti fermi per cui devi importi e lasciar scorrere il più possibile nelle cose meno importanti. E, proprio perché è già grande, cercare di dialogare il più possibile con lei, capire il perché delle sue scelte e dei suoi atteggiamenti.


"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

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kida
straquoto, capisco la situazione difficile, anche il mio primo ha un carattere quasi ingestibile e se non urlavamo non ci ascoltava, abbiamo iniziato a lasciar perdere a dire le cose solo una volta e con tono normale se non sentiva peggio per lui, e poi abbiamo iniziato a capire i suoi stati d'animo quando aveva le sue "crisi" di rabbia gli chiedevo se era arrabbiato, triste nervoso e non lo giudicavo ma cercavo di calmarlo anche con un abbraccio fino a quando non riusciva a tranquillizzarsi devo dire che è migliorato, ma soprattutto siamo migliorati noi perchè riusciamo a capire i suoi stati d'animo, la strada è ancora lunga ma un primo buon passo lo abbiamo fatto!!!!!!!Sheireh wrote:Credo che il rischio sia essere entrati in un circolo vizioso.
E' possibile che il suo "non ascoltare" dipenda dal non sentirsi compresa o messa comunque in secondo piano? Non per "colpa" tua, ma perché si rende conto di essere un carattere più esuberante, più "difficile", e quindi cerca di fare la sua parte nell'unico modo che sa.
I bambini poi si adattano molto a ciò che sentono, se la fai sentire come distratta o simili, lei è facile che si adatterà a questo e si comporterà ancora di più così.
Credo che la cosa migliore sia cercare di calmare le acque il più possibile, cercare di stabilire dei punti fermi per cui devi importi e lasciar scorrere il più possibile nelle cose meno importanti. E, proprio perché è già grande, cercare di dialogare il più possibile con lei, capire il perché delle sue scelte e dei suoi atteggiamenti.