I miei due bambini stanno frequentando l'oratorio estivo e sono in due squadre diverse, Jacopo nei rossi, Andrea nei verdi.
Andrea non solo è finito nella squadra "più scarsa" ma suo fratello è nella squadra vincente in testa alla classifica!
(Tenete conto che è un periodo in cui si è riacutizzata di
molto la gelosia e la competizione tra di loro).
Ora la cosa a me fà un pò sorridere però Andrea la sta vivendo malissimo al punto che stamattina non voleva andare all'Oratorio perchè dice che i suoi amici della squadra vincente continuano a pavoneggiarsi e a prenderlo in giro per la sua squadra.
Ieri sera quindi gli ho fatto il solito discorso che è importante divertirsi, stare insieme, che anche affontando queste piccole difficoltà si cresce, che quando queste cose non lo faranno più soffrire vorrà dire che è diventato grande, ecc.
La cosa che mi ha spiazzato è che lui mi ha detto che non lo capisco e non gli dò mai ragione e sembrava quindi soffrire anche perchè incompreso su quello che prova.
Voi come vi comportate quando reagiscono così male davanti alle sconfitte nei giochi e nelle gare? Cosa dite loro?
Poi mi chiedevo se è una caratteristica tipicamente maschile o anche le bambine sono così suscettibili alle sconfitte nelle gare?
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Moderator: Paola
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Credo che ci voglia solo calma e pazienza, ripetere serenamente loro "le basi".
Pensa che alex e Fede s'incavolano come bisce se perdono A MEMORY con me... e meno male che ho una pessima memoria e ogni tanto vincono loro!
Fai tu cosa succede nelle gare!
Se penso ai miei sentimenti quando perdevo da bambina, credo che ci voglia solo tempo, specie in presenza di un vincitore che si pavoneggia, per relativizzare l'importanza della competizione, che, probabilmente è vero, per i maschi riveste un'importanza particolare.
Pensa che alex e Fede s'incavolano come bisce se perdono A MEMORY con me... e meno male che ho una pessima memoria e ogni tanto vincono loro!
Se penso ai miei sentimenti quando perdevo da bambina, credo che ci voglia solo tempo, specie in presenza di un vincitore che si pavoneggia, per relativizzare l'importanza della competizione, che, probabilmente è vero, per i maschi riveste un'importanza particolare.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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- Paola
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Jacopo è così, tant'è che lui manco vuol farlo il GREST per non entrare in competizione, vive malissimo a prescindere la competizione (a meno che sia certo della sconfitta dell'avversario), non sa divertirsi e basta, io credo sia una sua caratteristica personale, spero che maturi un po' sennò la vedo dura in futuro.
Oui, Je suis Zizzià.