Ci sono giornate down, giornate un pò storte, giornate dove il peso del lavoro si fa sentire.
Problemi in ufficio da affrontare, problemi all'estero, problemi qui in italia, le colleghe che non si raccapezzano ecc ecc.
E una bimba di 1 anno e spicci che richiede attenzioni, che sa camminare ma non vuole camminare, che vuole stare in giro ma che si arrampica e vuole stare IN PIEDI sul passeggino, che non mangia o mangia poco, che sbatte il piatto per terra e il rumore sembra che ti trapani i timpani e ti buchi il cervello.
Sere infinite, dove per addormentarla ci vuole un'ora e lei si gira e si rigira e tu vorresti solo che tutto finisse, lei dormisse finalmente per poter leggere il tuo libro in santa, santissima pace.
Tu da sola, con te stessa, che tu da sola con te stessa non ci stai mai.
Nello scoutismo si dice "fare deserto".
Un momento di calma e di quiete, per riflettere e raccogliere le idee.
Per fare un bilancio.
Poi ci sono giornate up, luminose e calde come l'estate.
mattinate fatte di risvegli con baci ovunque, mattinate in bicicletta con lei che gorgheggia, mattinate a spasso con le vecchiette che le dicono qualcosa, con il panettiere che le regala il pezzo di pane e lei che fa ciao con la manina felice.
Pranzi mangiati con voracità, sorrisi elargiti, altri baci, il lavoro che c'è ma che si fa sentire meno pressante, oppure semplicemente TU lo senti meno pressante.
Un marito presente, un padre amorevole, un compagno di vita stupendo che dà un senso alla tua vita.
Sia per le prime che per le seconde giornate ringrazio Dio.
E mi sento un'ingrata nelle prime giornate, perchè SO che mi sto perdendo qualcosa di importante dietro ai miei musi lunghi, ai miei pensieri e alle mie preoccupazioni...
Le giornate non cambiano, sono giornate normali di una famiglia normale.
Cambia la mia percezione.
E vorrei essere sempre up.
Per la mia famiglia ma soprattutto per me stessa.
Per amarmi sempre di più e andare oltre.
non è facile per niente!
La quotidianità che ingloba
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Claudiuccia
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Molto bella la tua descrizione. Non so tu, ma io faccio fatica, nelle giornate down, a ricordare che ci sono anche quelle up. Forse aiuterebbe a superarle meglio. Le avversità mi mandano nel panico e non riesco a vedere altro che il difficile presente. Di contro, i giorni up li vivo in una specie di iperconsapevolezza della loro caducità. Insomma, sono il perfetto esempio di cosa non si dovrebbe fare. Ho sempre pensato di non saper vivere il presente, invece ora riflettendoci direi che colgo l'attimo sbagliato.
Grazie per avermi indotto questa riflessione, è il caso di lavorarci su. E buon lavoro a te.
Grazie per avermi indotto questa riflessione, è il caso di lavorarci su. E buon lavoro a te.
Ho mille libri sotto il letto, non leggo più. Ho mille sogni nel cassetto, non lo apro più.
G. Togni
G. Togni
