Prima di arrendermi...

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Yiddishmama
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Prima di arrendermi...

Post by Yiddishmama »

... voglio raccontarvi la mia tormentata esperienza di allattamento. Prima di partorire non avevo posizioni forti sulla questione. Davo per scontato che avrei allattato; ho partorito in un "ospedale amico del bambino" e durante la gravidanza mi sono imbattuta in tutta una serie di materiale informativo sull'allattamento, materiale che veicolava giusto un paio di semplici concetti: tutte le donne possono allattare; il latte si produce nella misura in cui il bambino si attacca, a seconda quindi delle sue esigenze. Insomma, partorisco e la bimba fin dal primo momento si attacca benissimo, lo dicono infermiere e ostetriche. Unico problema, la montata lattea: in terza giornata non è ancora arrivata; sì, è normale ma la bimba è piccolina (nata a termine ma ai limiti inferiori della norma: 2,600 kg) e non ha cominciato a recuperare il calo del 10%. La pediatra di turno non sa se dimetterci; si convince dopo una seduta al tiralatte (ben 60 ml) e qualche doppia pesata. Ci dimette suggerendomi di fare un po' di doppie pesate anche a casa (uno stress tremendo, allattando a richiesta: poi naturalmente sono entrata nel tunnel della doppia pesata) e mi fissa un controllo per la settimana successiva. A casa, benché l'attacco sia perfetto, mi vengono le ragadi, probabilmente perché le poppate di Clara sono lunghissime: mai meno di un'ora.
A una settimana dal parto vado al primo controllo post nascita, dove mi confermano che la bimba cresce bene; vado anche all'ambulatorio per l'allattamento e chiedo all'infermiera consigli per le ragadi (quando la piccola si attacca piango). In particolare mi informo circa l'opportunità di usare dei paracapezzoli, perché una mia amica che ha partorito non molti mesi prima di me me li consiglia caldamente. La consulente non si mostra entusiasta, ma nemmeno contrariata; mi suggerisce una certa marca di paracapezzoli di silicone. Una volta indossati, mi sembra di rinascere: il dolore all'attacco cessa. Dalla doppia pesata, però, risulta che dopo un'ora di poppata la bimba ha preso zero. Mi dico che è impossibile, mi sarò ricordata male il peso iniziale. Alla poppata successiva però accade la stessa cosa. Clara ha saltato due pasti (eppure non piange, non reclama cibo, sembra soddisfatta); vado nel panico. Chiamo il nido dell'ospedale, racconto l'accaduto citando i paracapezzoli. L'ostetrica che mi risponde è gentile ma sembra scettica, mi dice comunque di eliminare i paracapezzoli, di più dalla telefonata non ottengo. Il giorno dopo andiamo in pediatria. Trovo la stessa ostetrica della telefonata che continua, insieme alle infermiere, a mostrarsi scettica. Tutte, comunque, agitano lo spauracchio del paracapezzoli di silicone, che potrebbe aver confuso la bimba. Decidono comunque di farmi allattare lì e di fare la famigerata doppia pesata. Dopo un quarto d'ora e una sola tetta la pesano: 4 ml. Altro quarto d'ora, altra tetta, 7 ml. Nessuno si spiega cosa sia successo, per lo meno smettono di trattarmi come una mitomane (e una, resasi conto della mia angoscia, mi dice pure che i paracapezzoli non c'entrano niente, è solo un caso). Mi consigliano di munirmi di tiralatte, chiamare una consulente a domicilio e dare a Clara l'aggiunta con siringa e sondino attaccato al seno. Il giorno dopo viene la consulente, mi presta il suo tiralatte, controlla l'attacco che trova, come sempre, perfetto, e mi informa dell'esistenza del DAS (dispositivo di allattamento supplementare, biberon da appendere al collo da cui si dipartono due tubicini da attaccare ai capezzoli; il bambino, succhiando i capezzoli riceve LA).
Comincia la trafila di tiralatte, siringa & sondino, poi DAS, doppie pesate su doppie pesate (il tutto a partire da una settimana dalla nascita, in pieno baby blues. Vi lascio immaginare). Il mio latte "torna", ma mai in quantità adeguata. A 20 giorni smetto col DAS che detesto e passo al biberon. Dopo un po' passo anche al latte AR (addensato) perché la bimba spesso si contorce e piange durante il pasto, pochissimo al seno, moltissimo al biberon; facciamo l'ecografia per il reflusso e il reflusso c'è (non ci facciamo mancare niente).
Cerco di farla più breve possibile: a tutt'oggi, che la bimba ha tre mesi e mezzo, continuo con l'allattamento misto e la doppia pesata. Prima offro il seno finché lo vuole (finché non si arrabbia perché non trova più niente) e la quantità prodotta va da un minimo di 20 ml a un massimo di 110 (quest'ultima però è quasi da miracolo, ma la cito perché è di un'ora fa e mi ha elettrizzato).
Il bello è che Clara odia il biberon, ora da un paio di settimane lo rifiuta proprio categoricamente, con tutti i mezzi (principalmente piega la tettarella); sono costretta, e lo so che è bruttissimo e lo faccio con la morte nel cuore ma non so in che altro modo fare, a darglielo mentre è addormentata o semiaddormentata. In tali casi lo prende, ma mai tutto. Il mio obbiettivo sarebbe darle 800 ml al giorno (uso la formula peso in chili x 160) ma ultimamente non ne prende più di 600, col risultato che da una decina di giorni il suo peso non sta variando.
Non so cosa darei per poter allattare la mia bimba al seno, tanto più ora che l'alternativa, già dolorosa, sta diventando impraticabile; inutile dire che ho provato tutti gli integratori possibili e anche il Peridon, con risultati zero. Da tre mesi mi spacco la testa per capire quale sia il problema e non riesco ad accontentarmi del "non ho abbastanza latte" perché ho letto tanto, mi sono informata e mi sembra un problema inesistente. Rientro nel famoso 3%? Ma, mi chiedo, le donne che fanno parte del 3%, non hanno latte a sufficienza o non ne hanno tout court?
Scusate la lungaggine, ma volevo fornire tutti gli elementi (e qualcosa mi sa che mi sono pure scordata).
Qualcuna mi aiuta a capire? Secondo voi posso ancora sperare di allattare esclusivamente al seno? C'è ancora qualcosa da tentare?
Ho mille libri sotto il letto, non leggo più. Ho mille sogni nel cassetto, non lo apro più.
G. Togni
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Sheireh
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Joined: Tue Feb 26, 2008 4:35 pm

Post by Sheireh »

Il fatto che non voglia il latte del biberon mi fa pensare che il latte che prende dal tuo seno le sia sufficiente.
Tanto più se era (e immagino è) piccolina i pasti che le servono molto probabilmente sono meno "sostanziosi" di quelli scritti sulle scatole del LA (che sono tendenzialmente sempre abbastanza abbondanti).

A quest'età le doppie pesate valgono molto poco. I bambini si muovono e sbagliare di mezzo etto è un attimo.
Considera che a quest'età i bambini andrebbero pesati una volta al mese, non di più.

Se tu provi per un giorno a non darle il latte dal biberon, e attaccarla più spesso?
Tanto più se glielo dai "di forza", quel latte è praticamente in più, e la confondi sul senso di pienezza (il fatto che si svegli con lo stomaco pieno o quasi non le fa capire il senso di fame).
In teoria nel giro di qualche giorno il latte dovrebbe assestarsi sulla sua richiesta, ma se vuoi passare all'esclusivo DEVI PRIMA togliere il latte artificiale, perché ogni goccia che prende di quello è una goccia in meno di latte tuo che viene prodotto.

Per quanto riguarda la questione del poco latte che produci, se ci fosse un altro problema oltre alla poca stimolazione... Hai provato ad effettuare le analisi della tiroide?
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"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

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rita2

Post by rita2 »

Se la bimba è sana e non vuole il latte artificiale probabilmente gli basta il tuo. Quoto Sheireh. Può darsi che si arrabbi per qualche altro motivo. La curva di crescita com'è? ci puoi dire quanto pesa adesso rispetto alla nascita? Se il peso è accettabile io ti consiglierei di provare a seguire le richieste della bimba, può darsi che i problemi di insufficienza di latte siano stati passeggeri. Tentar non nuoce, se perde peso si fa in tempo a ripristinare l'aggiunta. Sei stata molto paziente con tutte queste doppie pesate.
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