care Noimamme,
sicuramente argomenti simili sono stati già affrontati, però vi sottopongo lo stesso il mio problema, che è -da quando è nato mio figlio- mia madre.
Mia mamma ha 74 anni (mi ha avuta a 42 anni), mi ha educata con molta fermezza, ricordo ancora piogge di sberle per minime ragioni (ad esempio se, sui 3/4 anni, rovesciavo qualcosa tipo acqua o latte...). insomma per farla breve, ha attuato il classico schema di educazione rigida che ben conosciamo e così è rimasta fino ad oggi.
Due anni fa, quando è nato mio figlio, ha iniziato con la sequela dei vari "si fa così e non si fa così", per fare un esempio il mio allattamento faceva fatica a partire, io mi sono fatta aiutare da un'amica che ha allattato mio figlio i primi giorni dalla dimissione dall'ospedale, e mia mamma criticava ferocemente questa scelta perché "il bambino può ammalarsi se questa donna non è sana" e gli dava biberon di latte artificiale che lui, puntualmente, vomitava; ad un mese di vita del piccolo però, scivolando in casa, si è fratturata un braccio e dunque non è più potuta intervenire attivamente nella nostra vita dei primi mesi, se non con visite sporadiche.
Sono passati 2 anni, io ho allattato con gioia e lo faccio ancora adesso, ma soprattutto sto crescendo ed educando mio figlio nel massimo rispetto, lasciandolo libero di esprimersi come vuole anche se le sue espressioni si traducono a volte in una vivacità poco contenibile: per dirvi, uno sgabello di ferro che ha rovesciato per gioco la scorsa settimana mi ha procurato una contusione al metatarso che in pochi giorni sotto sforzo è diventata frattura, quindi ora sono ingessata e, di conseguenza, faccio obiettivamente fatica a stargli dietro. Veniamo al dunque: nel mio metodo educativo le sberle al bambino NON rientrano, dalle "innocue" pacche sul pannolino in su, perché non credo in questo metodo, avendolo oltretutto ben vivo nella memoria. Certo, quando la sera il bambino è stanco e nervoso, non vuole farsi mettere il pannolino pulito e io non gli posso più correre dietro per vestirlo e metterlo a letto, è dura, ma confido che troveremo un equilibrio a breve. Ieri sera invece mia madre è arrivata per dare una mano ed è rimasta fino all'ora di cena. Alla scena del bimbo che corre per il salotto con il sederino all'aria, lei con così poca pazienza non ci ha visto più e gli ha mollato una sberla forte sul sedere. Io ho iniziato a urlare contro di lei (anche se è la mamma e non si fa, ma non ci ho visto più!), il bambino ha pianto parecchio, soprattutto di rabbia, poi è salito in stanza (la stanza è proprio sopra il salotto separata da qualche gradino) ha preso il suo lettino a rotelle e lo ha spinto giù per le scale, incastrandolo sul primo gradino! era diretto addosso a mia madre... al culmine di questa scena, risolta poiché siamo fortunatamente riuscite a far risalire il lettino sul gradino ed evitare che ci si facesse male sul serio, lei lo avrebbe ammazzato di botte e urlava che dovevo dare a mio figlio dei calmanti, perché è incontenibile...
Sinceramente, cosa ne pensate? Io sono convinta che non serva punire un bambino di due anni... gli ho spiegato con la calma recuperata che quello che aveva fatto non andava bene, che era pericoloso, che non doveva più farlo (lui si era comunque spaventato e si era messo a piangere forte, anche perché il letto incastrato lo aveva bloccato in stanza). Sono altresì convinta che un calmante sia una soluzione eccessiva e completamente fuori luogo, perchè il bambino è solare e vivace ma comunque ubbidiente e soprattutto collaborativo, solo diventa un po' ingestibile quando è stanco... ma quando va a letto si addormenta bene e in tempo ragionevole.
Insomma, io sono convinta di essere nel giusto, ma vorrei sentire anche le vostre campane perché sono umana e non infallibile! Grazie
problemi con mia mamma nell'educazione di mio figlio...
Moderator: Paola
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Laura229
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Da mamma di duenne penso che tu sia nel giusto.
Solo con un ma.
è importante fargli capire con chiarezza che in certi modi si può fare male agli altri.
Non serve picchiarli o punirli eh.
ma il modo bisogna trovarlo.
Io con Lorenzo se mi fa male mi mostro distaccata e gli spiego che la mamma non ha la bua e finchè non gli passa non ha voglia di giocare con lui.
Questo lo capisce perchè mi viene a fare i bacini.
Solo con un ma.
è importante fargli capire con chiarezza che in certi modi si può fare male agli altri.
Non serve picchiarli o punirli eh.
ma il modo bisogna trovarlo.
Io con Lorenzo se mi fa male mi mostro distaccata e gli spiego che la mamma non ha la bua e finchè non gli passa non ha voglia di giocare con lui.
Questo lo capisce perchè mi viene a fare i bacini.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"