Dopo gli ultimi bellissimi post di questa sezione, mi ronza in testa questa domanda.
Come si può insegnare ai figli a gestire le inevitabili frustrazioni della vita?
Parlo da mamma di treenne.
Io come impostazione educativa "riciclo" quella utilizzata su di me dai miei genitori: massima valorizzazione di ciò che Sofia fa di bello, consolazione se non le riesce.
Ma il problema che poi ho incontrato io è stato che il mondo esterno non funzionava così. Quindi grandi crisi per i brutti voti o se non ero apprezzata dagli altri.
Cioè mi aspettavo di essere accolta con grandi applausi dal resto del mondo, e ci ho lasciato i denti molte volte, passando dall'essere molto sicura di me ad alternare sicurezza a insicurezza alquanto destabilizzante.
Mi spiegate quali strategie educative potrebbero fuunzionare meglio per gestire le delusioni?
Insegnare a gestire le frustrazioni
Moderator: Paola
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Gwen
Toh, io ho aperto un post simile, oddio il mio era più improntato su come reagire all'aggressività del mondo esterno....
comunque, per risponderti, ti dico che non lo so come si fa, però sono stata una figlia non valorizzata e sminuita e questo mi ha distrutta quando è stato il momento di scontrarmi col mondo esterno, perchè non ero sicura di me stessa, non trovavo un punto di riferimento in casa, e quindi tutto quello che c'era fuori si è ingigantito, e così mi veniva fatto percepire.
Il classico brutto voto per me era una VERA tragedia.
Quindi quello che so è che è sempre bene avere "il problema" opposto, se in casa ti senti sicuro e apprezzato fuori un modo lo troverai, potrai ricevere delle batoste ma se ben seguita queste non manderanno in pezzi tutta te stessa.
E le frustrazioni in questo caso potranno essere incanalate correttamente.
In caso contrario rischi un'implosione paurosa.
comunque, per risponderti, ti dico che non lo so come si fa, però sono stata una figlia non valorizzata e sminuita e questo mi ha distrutta quando è stato il momento di scontrarmi col mondo esterno, perchè non ero sicura di me stessa, non trovavo un punto di riferimento in casa, e quindi tutto quello che c'era fuori si è ingigantito, e così mi veniva fatto percepire.
Il classico brutto voto per me era una VERA tragedia.
Quindi quello che so è che è sempre bene avere "il problema" opposto, se in casa ti senti sicuro e apprezzato fuori un modo lo troverai, potrai ricevere delle batoste ma se ben seguita queste non manderanno in pezzi tutta te stessa.
E le frustrazioni in questo caso potranno essere incanalate correttamente.
In caso contrario rischi un'implosione paurosa.
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agata74
Beh ovvio che non intendo svilire Sofia per abituarla :cisssss:
Il dubbio è appunto come dosare le cose.
Anch'io ho sofferto, e parecchio.
Ancora oggi sul lavoro mi aspetterei il tappeto rosso per quanto faccio e so che è una cazzata. ma sotto sotto se non ho gratificazioni non ho motivazione.
Perverso, eh?
Il dubbio è appunto come dosare le cose.
Anch'io ho sofferto, e parecchio.
Ancora oggi sul lavoro mi aspetterei il tappeto rosso per quanto faccio e so che è una cazzata. ma sotto sotto se non ho gratificazioni non ho motivazione.
Perverso, eh?