Uno sfogo...

Elen
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Joined: Tue Oct 06, 2009 9:54 pm

Uno sfogo...

Post by Elen »

Sono giorni che medito di scrivere ancora qui... quando sono approdata sul forum, questa è stata la prima sezione su cui ho scritto e speravo, pensavo che non l'avrei fatto più... solo che le cose sono sempre così difficili...
Non esiste UN giorno in cui non mi senta inadeguata a portare avanti Andrea, a crescerlo e dargli quello di cui necessita. Spesso, mi ritrovo a piangere, pensando che forse sarebbe stato meglio se avesse continuato a non arrivare, se quell'anno di ricerca si fosse protratto e magari prima o poi mi sarei messa l'animo in pace e non avrei più cercato un figlio.
Non riesco a essere serena, proprio non ce la faccio. Lui che di giorno non dorme praticamente mai, che poppa ogni due ore, che a volte di notte si sveglia anche 5 volte tra mezzanotte e le sette del mattino, poppando ogni volta e io arrivo distrutta a cominciare un'altra giornata con lui che si stufa presto di tutto, che si arrabbia in continuazione e piagnucola nervoso. E per me, sempre più spesso, le giornate iniziano in lacrime, con un "Non ce la faccio più" e altri pensieri, anche peggiori.
Vivo in 30 mq e non riesco a gestirli, non riesco a dare una rassettata, stendere una lavatrice, cucinare un pasto completo se non di rado. Trascuro persino la mia cagnolina, che amo tanto, ma non riesco a dedicarle del tempo, perchè è tutto per Andrea, tutto. Fatico persino a trovare venti minuti per una doccia e se mio marito tiene il bambino, è un frignare continuo. Un po' perchè Andrea non vuole starci e un po' perchè lui non ci bada molto... prima mi sono arrabbiata, ero furente: aveva messo Andrea nel seggiolone in cucina, mentre lui era al pc e ovviamente il bambino s'è incazzato! Sembra che non riesca a comprendere quando suo figlio è infastidito, eppure non ci vuole molto per aprire le orecchie e sentire che si sta lamentando, no??
E poi la dermatite... non riesco a capacitarmene, vado sempre ricercando una motivazione per cui ha questi sfoghi maledetti nonostante lo unga di continuo, lo idrati, lo vesta solo con indumenti di cotone... Lo so che nella maggioranza dei casi non c'è relazione tra dermatite e allergie alimentari, ma un paio di pediatri incontrati al Bambin Gesù la pensa diversamente e così mi arrovello su quale alimento possa dargli fastidio, ma non riesco a torvarne. Ho ripreso a consumare cibi con dentro latte due settimane fa, eppure lo sfogo serio lo ha da un paio di giorni. Ergo, non dovrebbe essere il latte. Eppure, mi sento in colpa se mangio questo o quello, allora nei due giorni successivi osservo la sua pelle, per vedere come va e so che due giorni fa non ho mangiato nulla di particolare che gli abbia fatto esacerbare la dermatite.
Ma il senso di colpa, il senso di inadeguatezza sono sempre lì, pronti ad assalirmi...
E stamattina, per la prima volta nella mia vita, ho avuto un attacco di panico. Un rigurgito, cosa che succede ogni giorno ovviamente, mi ha mandata nel pallone. Non riuscivo a capire cosa fare, come comportarmi, ho cominciato a tremare e piagnucolare io stessa.
In tutto questo, c'è mio marito con me. Lui c'è sempre, ma litighiamo anche spesso, urlando a volte. Qualche giorno fa sono arrivata a dirgli che forse è meglio lasciarsi, che non è cosa continuare così. Mi sono ritrovata a non volerlo nel letto assieme a me e al bambino, un rifiuto totale. E non voglio essere toccata, baciata, nulla.
Non mi sento mamma, non mi sento donna. Non so più neanche cosa sono e non riesco a trovare rimedio a nulla. Le mie giornate si susseguono, tutte atrocemente uguali, con gli stessi pensieri, le stesse lacrime, gli stessi sfoghi, la stessa sensazione di solitudine e nessuno che mi dia retta, tutti troppo impegnati a chiedere di andare a trovarli... E mai una volta che mia suocera sia venuta in questo buco di casa per chiedermi se avessi bisogno di un aiuto, però pretende che si vada da lei ogni settimana.
Sono stanca...
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Artemis
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Joined: Wed Dec 17, 2008 5:04 pm

Post by Artemis »

leylia, ti abbraccio
non sei sola
è dura
è stata dura anche per me fino a pochissimo fa.
non che ora non lo sia, ma riesco a respirare un pò
come posso aiutarti?
tu abiti a roma?
ti va se ci vediamo?
‎"I bambini non hanno bisogno della carne allo stesso modo degli adulti e delle ...persone anziane. Nel periodo dell'allattamento, in cui il bambino compie il suo massimo sviluppo corporeo e celebrale, viene nutrito esclusivamente con il latte materno, che ha un contenuto proteico dello 0,9%, cioè circa 20 volte inferiore a quello della carne e 3,5 volte minore a quello del latte vaccino. La carne e il latte vaccino sono "bombe proteiche" che costringono gli organi emuntori ad un lavoro eccessivo che predispone a ipertrofia renale e obesità. La composizione chimico-biologica più vicina al latte materno è la frutta e la verdura. Come i genitori impediscono al bambino di seguire abitudini malsane e pericolose come il fumo, la droga o l'alcol, dovrebbero indirizzarlo sulla via della salute fisica, mentale e spirituale. In questo modo sarà un bambino privilegiato, uno "consacrato" alla non violenza, un bambino che non avrà sulla coscienza l'uccisione di molti dei suoi fratelli animali, che spontaneamente dimostra di amare, e per questo sarà un bambino sensibile, intelligente, sano e felice."Franco Libero Manco

A quei medici che dicono che un bambino non può crescere senza carne,dico che io non ho MAI mangiato carne,perché quando sono nata i miei genitori erano già vegetariani.Eppure sono stata campione di salto in alto e lungo,e ora a 79 anni faccio 100 km in bicicletta,gioco a pallavolo e non ho mai avuto malattie serie".(Dichiarazione di Margherita Hack del febbraio 2001)

MAMMA VEG DI BIMBA VEG
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sbirulina
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Post by sbirulina »

mi accodo a lunetta. E' complicato si sa e per ognuna ha un peso diverso ma l'importante è che tu capisca che NON SEI SOLA! se tuo marito o tua suocera non sono in grado di aiutarti perchè non comprendono la tua stanchezza e il tuo bisogno di aiuto prova a parlare apertamente e chiaramente con loro e se anche questo non funziona rivolgiti a qualcuno all'esterno. Prendi in considerazione l'offerta di lunetta di incontrarvi e sicuramente passerà di qua anche qualche professionista in grado di tendere un mano.

a me dispiace che siamo così lontane!
Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un'orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. È come se non fosse mai passato nessuno. È come se noi non fossimo mai esistiti. Se c'è un luogo in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta.
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