"un parto troppo "semplice" non fa notizia"
questa frase detta per tranquillizzare le future "mamme a breve" sul perchè il momento del parto venga spesso raccontato come un episodio di ER da conoscenti e parentame
Camilla sarebbe dovuta nascere il 16 dicembre, ma lei bimba impaziente e sempre in movimento ha deciso che era ora di uscire e scoprire il mondo 20 giorni prima, il 27 novembre.
Quella mattina non volevo saperne di abbandonare le coperte, sono a casa al calduccio e mi coccolo il mio pancione che mai aveva dato segnali e/o avvisaglie di nessun tipo.
Controvoglia mi alzo e raggiungo la cucina, mentre passeggio per casa con la tazza di latte in mano, sento improvvisamente i pantaloni bagnarsi..
ricordo di aver pensato di essermela fatta sotto
qualche secondo di incertezza e capisco che mi si sono rotte le acque
Rimango stranamente calma finisco il mio latte
e poi chiamo mio marito
"massi, credo che ci siamo... mi si sono rotte le acque"
"oddio!! arrivo!! stai tranquilla!! sto già in macchina!! stai bene?...vuoi che avviso mia madre?!.."
"si, sto bene.. non serve che venga tua mamma.. vai piano!"
nell'attesa decido di farmi una doccia...
Quando arriva mio marito (con mia suocera al seguito) stavo finendo di asciugarmi i capelli canticchiando
mi guardano sbigottiti (forse si aspettanvano di trovare una donna ululante in preda al panico che gridava pietà..)
tutto pronto, si parte!
Nel tragitto in macchina si discute su quale fosse l'ospedale più vicino, ma chiedo di essere portata nell'unico dove praticassero il rooming-in anche se un pò più distante di quello cittadino.
Continuo a non avere contrazioni e Camilla non si muove ed era il mio unico pensiero, temevo che qualcosa non andasse...
Arriviamo al pronto soccorso alle 11.30 del mattino (dopo aver imboccato contromano dall'uscita del pc rischiando un frontale con un ambulanza... ) scendo dalla macchina e mentre mio marito e mia suocera litigavano su chi dovesse posteggiare l'auto entro e mi presento all'infermiera
"buongiorno!"
"cosa deve fare?"
"un bambino!" le dico ironicamente
"è il primo?"
"si!"
"eeeeeehhhh allora ce ne vuole di tempo..."
mi portano al reparto, e il ginecologo mi visita subito
"siamo a 3cm!"
e mi mettono al monitoraggio
chiedo all'infermiera se può entrare mio marito
e lei uscendo mi risponde scocciata dicendomi che mancava ancora molto a momento del parto
rimango sola nella stanza
ricordo di essermi sentita abbandonata e scoppio a piangere in silenzio.
Entra un ostetrica mi vede in lacrime e fa entrare mio marito (santa donna!)
Massimo è meraviglioso, mi tiene la mano, mi incoraggia e mi racconta con gli occhi lucidi come si immagina la sua vita da papà
Grazie a dio termina il monitoraggio e posso camminare
nel corridoio tra sala travaglio e sala parto arriva la prima vera contrazione
fermo l'ostetrica al volo e le dico
senta! ma a me viene da spingere...
"impossibile!"...esclama lei
mi fa accomodare in sala travaglio...da una sbirciatina e esclama:"cavolo, si vede la testa!"
nel giro di 10 secondi la sala travaglio si popola di gente
l'ostetrica mi impartisce le istruzioni
"Francesca, ora quando senti la contrazione devi spingere.."
"si ok, ma chi è francesca? io sono Barbara"
il ginecologo si sente in dovere di dire la sua
"spostiamola in sala parto..."
lancio uno sguardo all'ostetrica e con il pensiero le dico "lasciami qui! per amor-di-dio non muovermi da qui!"
fortunatamente lei comprende
e ignora il ginecologo
arriva la seconda contrazione e spingo
Massimo è affianco a me e continua a dire che tutto andrà bene
arriva la terza spingo di nuovo e alla fine esclamo
non posso farcela... abbandonando ogni muscolo del mio corpo
"ma come non puoi farcela francesca!! ne manca solo una ed è tutto finito.."
sento arrivare la quarta contrazione,
mi concentro al punto da non udire più nessun rumore, nessuna voce era tutto ovattato...solo io e Camilla a metà strada tra me e il mondo...a squarciare questo silenzio... il pianto della mia bimba...
il pianto più bello del mondo!
Camilla è nata così, alle 12.50 con quattro contrazioni e senza complicazioni,
all'improvviso (proprio come fa ora quando le viene fame..)
decidendo lei come e quando, (dimostrando già allora tutta la sua determinazione)
semplicemente (come le auguro che trascorra la sua vita)
e regalando un parto da manuale alla sua mamma-fifona che temeva quel momento
scusate non ho il dono della sintesi

