E' proprio vero che il primo amore non si dimentica mai...anche se è stato devastante..
A 14 anni mi son messa insieme al ragazzo della porta accanto...Ci siamo conosciuti quando lui aveva 8 anni e io 7 perchè il mio vicino di casa ha sposato e fatto venire in Italia sua madre (e ovviamente lui e suo fratello)..
Ci siam subito affezionati e siamo sempre stati inseparabili...poi i suoi genitori quando avevamo 12 anni si son separati e lui si è traferito, ma veniva dal suo patrigno tutte le estati, e l'estate dei miei 14 anni è scattato il colpo di fulmine..
I miei genitori ci hanno ostacolati in tutti i modi possibili per il fatto che lui veniva da un paese del terzo mondo, dove, secondo loro i ragazzi a 15 anni sono già uomini fatti mentre io ero ancora una bambina (immagino che si riferissero alla sessualità..), ma io ero stracotta e son andata dritta per la mia strada.
Per circa un paio d'anni tutto è stato rose e fiori...ci adoravamo...poi lui è diventato un altro.
Ce l'aveva con tutto e tutti (e in questi immagino che molto abbia influito il fatto che i miei genitori lo trattassero con mal celata ostilità), la situazione in famiglia era uno schifo...sua madre era (e immagino sia tutt'ora) una bambina viziata ed egoista, che lasciava che pretendeva che suo figlio si accollasse le responsabilità di un marito (a 12 anni????) e facesse da padre ai suoi fratelli, uno dei quali con un gravissimo handicap..
Il rapporto ha iniziato ad essere morboso...io dovevo esistere solo per lui, in sua funzione, perchè ero il suo unico punto saldo nella vita, così mi ha isolata da tutti i miei amici, voleva che me ne andassi a vivere a casa sua e tagliassi i ponti con i miei genitori e che a 18 anni facessimo un figlio.
Poi ha conosciuto dei ragazzi non proprio a posto che bevevano (e immagino usassero anche altre sostanze) e li è stato il disastro...quando era con loro era sempre ubriaco; loro non mi vedevano di buon occhio perchè ero "una brava ragazza" e gli dicevano di piantarmi o di farmi diventare come loro, e lui li ascoltava; mi diceva che non mi amava per quello che ero, ma per quello che sarei diventata se avesse fatto come lui mi diceva, ed ha iniziato a usare metodi non proprio pacifici per farmi fare quello che voleva lui (anche nella vita intima).
L'ho sopportato per 3 anni così...mentre pian piano, a forza di violenze, demoliva la mia personalità e mi isolava da tutti...
I miei genitori non si sono mai accorti di nulla perchè non mi ha mai picchiata in viso (diceva che il mio visetto dolce gli piaceva da impazzire, così infieriva in altri punti meno visibili) e quindi non hanno potuto aiutarmi ad uscirne..
Nel 2004 mio fratello si è lasciato con la sua fidanzata storica ed ha iniziato ad uscire con l'attuale compagna, che gli ha presentato dei ragazzi che suonavano cover del Led Zeppelin e siccome il mio ragazzo li adorava, ci ha invitati ad un loro concerto e abbiam iniziato ad uscire con loro.
Tra me e loro c'è stato subito un grande feeling, mentre ovviamente il mio lui non approvava perchè mi distoglievano da lui, ed è diventato sempre più violento, finche un giorno, in un momento "intimo" ho dovuto alzare le mani su di lui per farlo smettere.
Quella sera siamo usciti con i nuovi amici e lui continuava a trattarmi malissimo davanti a loro, ha bevuto 10 birre (in mia presenza non si era mai ubriacato) e io ho messo il muso..uno dei nostri amici ha notato la cosa e mi ha chiesto cos'avessi, e quando son scoppiata a piangere mi ha abbracciata.
Al momento di tornare a casa (io ero terrorizzata perchè era parecchio alticcio), appena saliamo in macchina, lui inizia a dirmi che per comportarmi come ho fatto quella sera dovevo esser proprio stupida, stronza o puttana. E' stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, son scesa dalla macchina senza dire una parola e mi son fatta accompagnare a casa da mio fratello.
Appena a casa gli ho telefonato e gli ho detto che con me aveva chiuso, e lui giù a piangere e dirmi che mi amava e che sarebbe cambiato.
Nel frattempo mi chiama uno dei ragazzi della compagnia nuova e mi rivela di avere una cotta per me, e mi chiede di uscire...io colgo la palla al balzo, più che altro per non cadere in tentazione di rivedere il mio primo amore e dopo un'estate molto tormentata (dall'ex che mi telefona a tutte le ore, ubriaco fradicio a volte insultandomi, a volte dichiarando il suo infinito amore) ne esco del tutto; ovviamente con il ragazzo cotto di me non c'è stata una grande storia, ma ora è uno dei nostri più cari amici (e la sua compagna è la mia migliore amica).
Ne son uscita con la personalità a pezzi..per un paio d'anni ho avuto continui incubi di lui che mi usava violenza..in realtà son cessati del tutto solo dopo 6 mesi di convivenza con mio marito (quindi 2 anni fa)...son stata da uno psicologo (non è servito molto secondo me), ho avuto grossi problemi di stomaco sfociati in un disturbo alimentare.
E dopo aver sofferto così tanto, mi ritrovo piuttosto spesso a fare sogni in cui lui torna da me, dolce come non mai, mi chiede scusa e siamo di nuovo inseparabili come da bambini, prima che succedesse questo disastro, e il sogno è pervaso da un'incredibile sensazione di serenità, pace e calore, proprio come mi sentivo a 10 anni quando la sera d'estate stavo in cortile con lui a chiacchierare e ridere...
A volte ci penso, e non mi spiego come la mente possa cancellare anni di sofferenza e rfar tornare a galla solo i ricordi più dolci...e a volte mi scopro a pensare a come sarebbe ora se lui non fosse mai diventato così...
Il primo amore..
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AriaCriss
Io credo che oltre le cose brutte che ti ha fatto vivere...hai mantenuti vivi anche i momenti belli con lui...ma è difficile che le persone cambino,quindi hai fatto bene a chiudere quella storia (qualsiasi tipo di costrinzione e violenza nell'intimità intacca il rapporto lo macchia) Io credo che nessun Amore si dimentica se è stato intenso ed importante..(anche quando ci ha fatto molto soffrire) di solito..il primo lo si ricorda con dolcezza ...quelli che vengono dopo possono essere anche più belli e magari per sempre
- Cosetta
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Proprio perché nella mente rimangono delle sensazioni, che nei sogni possono venir fuori non necessariamente collegate a tutto il resto (quello lo fai razionalmente, ma i sogni non sono razionali!)
Chiaramente non si può farsi condizionare da un sogno, perché poi quando ti svegli ti ritorna alla mente anche tutto il resto.
Il perché si facciano questi sogni, è difficile saperlo, ma il cervello è un insieme di collegamenti intricati e può essere semplicemente che qualche esperienza, qualche sensazione, qualche problema, riporta alla mente qualcosa del passato.
In momenti in cui ci si sente sopraffatti dalle responsabilità, può essere un momento spensierato come quelli che ricordi tu, oppure sono a volte colori, odori, periodi dell'anno, a ricordare esperienze passate.
In fondo è anche bello riassaporare momenti piacevoli passati, è un po' come riviverli (e se sono piacevoli, ne vale la pena!) ma non ci pensare più di tanto, da sveglia!
Chiaramente non si può farsi condizionare da un sogno, perché poi quando ti svegli ti ritorna alla mente anche tutto il resto.
Il perché si facciano questi sogni, è difficile saperlo, ma il cervello è un insieme di collegamenti intricati e può essere semplicemente che qualche esperienza, qualche sensazione, qualche problema, riporta alla mente qualcosa del passato.
In momenti in cui ci si sente sopraffatti dalle responsabilità, può essere un momento spensierato come quelli che ricordi tu, oppure sono a volte colori, odori, periodi dell'anno, a ricordare esperienze passate.
In fondo è anche bello riassaporare momenti piacevoli passati, è un po' come riviverli (e se sono piacevoli, ne vale la pena!) ma non ci pensare più di tanto, da sveglia!
