alimentazione a richiesta

Per parlare dei più piccoli, da 0 a 5 anni
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Solange
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alimentazione a richiesta

Post by Solange »

La mia Sveva ha sempre mangiato bene ma tantissimo. Poi nei mesi estivi complici varie festicciole e uscite ha scoperto patatine e cioccolato e ogni volta che ne trovava sembrava un'invasata, non riuscivamo a staccarla da lì ed è arrivata ad essere in sovrappeso, da un percentile alto ma sempre nella norma.

poi nel mio percorso per curare la MIA fame compulsiva, ho iniziato a leggere diverse cose riguardanti anche i bambini e ho iniziato ad osservarla di più e ho voluto tentare....

niente più tabu, cioccolato e patatine libere in casa e sempre presenti così come altre schifezzine comunemente presenti in tutte le case o quasi.

All'inizio Mirko non era per niente convinto, i primi giorni si è nutrita praticamente solo di patatine al formaggio ma sapevo che sarebbe successo, era previsto. Poi l'interesse ha iniziato a calare.

Nel frattempo abbiamo riadottato un'alimentazione a richiesta, così come era stato l'allattamento perchè in effetti se i bambini sanno regolarsi fino a sei mesi.... che cosa succede dopo?

Ormai sono passati due mesi. Sveva mangia pastasciutta a colazione oppure un pezzo di formaggio col pane o una fetta al latte di cui spesso lascia un pezzo. Ha iniziato ad AVANZARE cose nel piatto, lei che ripuliva tutto e faceva il bis. A pranzo magari mangia un uovo sodo, poi dopo mezz'ora una carota cruda e dopo un'ora tre kiwi. E magari dopo un'altra ora due quadretti di cioccolato. Ma è molto raro che chieda cose non nutrienti perchè sa che ci sono e che se vuole non glie le neghiamo più, tanto che l'altro giorno siamo andate a far la spesa, ha preso un pacchetto di yonkers e poi arrivata alla cassa ha cambiato idea, è tornata indietro, le ha posate e ha preso un tè freddo. La cena spesso consiste in... NIENTE o giusto qualche assaggio, non viene nemmeno più a tavola in pratica anche perchè anche Mirko ed io non seguiamo più orari ma appetito, io ho sempre fame alle 17,30 e mangio quel che mi va, poi quando lui arriva se ho ancora fame spilucco qualcosa altrimenti prendo un tè o un frutto o niente e mangio quando mi riviene fame più tardi.

Evidentemente arrivava agli orari dei pasti troppo affamata e mangiava più del dovuto, con la fissa di non darle fuori pasto alla fine la stavo alimentando secondo orari e non secondo appetito e lei è andata fuori.

ora ho una bambina che sa esprimere perfettamente quando ha fame, che mangia in modo euilibrato secondo suoi schemi e appetito e che si è vistosamente snellita.

E ho avuto ragione.

Sono criticata per questa scelta, soprattutto una mia amica sabato mi ha rotto le scatole parecchio dicendo che così quando andrà a scuola si troverà malissimo, che ci sarà troppa differenza, che ok dal punto di vista nutrizionale può capirmi ma da quello sociale sto sbagliando e che mi troverò male.

Dopo averle ripetuto tre volte che lei si adatterà così come fanno tutti i bambini visto che la scuola è diversa in TUTTO dalla casa, alla fine le ho risposto seccata che comunque SE davvero si troverà male aggiusteremo il tiro e basta.

Io penso che questa sia la strada giusta per noi, per lei, forse per tutti. Chissenefrega delle convenzioni sociali se poi ti trovi ragazzi e adulti con DCA?

era da un po' che volevo mettere questo post perchè forse aiuterà altre mamme che come me si preoccupano dell'alimentazione dei figli.
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[CENTER]www.mammedicorsa.blogspot.com
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[CENTER]Throw away your scale. Why should a number determine how you feel about yourself on any given day? And besides, scales are appropriate for fish, not women.
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Babina
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Joined: Thu Feb 19, 2009 12:21 pm

Post by Babina »

Sole, io sono una di quelle mamme! :)
Nicolò è sempre stato un mangione, ed è un bambino grande, alto e cicciottello.
All'ultima visita la pediatra mi disse che era al limite dell'obesità e questa cosa mi turbò.
Loscrissi anche qui.
Fino a che lui ha avuto sui tre anni la mia politica sul cibo è stata questa: lo lasciavo mangiare liberamente ai pasti, lui spazzolava tutto e chiedeva il bis. Durante la giornata spesso chiedeva "rinforzini" perchè affamato. Io gli davo verdure crude, cracker, pane... mai schifezze, pataine, merendine.
Dopo i tre anni ho iniziato a dosargli anche i pasti, limitando la pasta e il pane; insomma non una dieta, ma un ridimensionamento delle quantità
Ora andiamo a periodi. Durante i pasti mangia di meno, ma vorrebbe mangiare molte più "schifezze" fuori pasto.
Gli nego sempre questa cosa, e leggendo la tua esperienza ti dirò che mi incuriosisce molto il modo in cui avete gestito la cosa tu e Sveva e mi piacerebbe fare un tentativo con Nicolò.
Ti ammiro perchè le hai dato fiducia e siete state premiate e nello stesso tempo non so se lanciarmi anch'io in questa cosa e lasciare che sia lui ad autoregolaresi.
Ne sarà capace?
Quanto ci ha messa Sveva ad autoregolarsi? QUanto è durato il vostro "esperimento"?
Nico 16/12/2005
Luca 22/07/2010
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micmar
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Joined: Wed Dec 26, 2007 11:42 am

Post by micmar »

come sempre bravissima sole
a scuola sveva troverà una sua dimensione, così come l'ha trovata tommaso, le porzioni sono veramente piccole non credo ci saranno prroblemi.
tommaso segue un regime alimentare durante le settimana e uno suo, con più spuntini, durante il we o le vacanze, non mi sembra sia traumatizzato
"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi, può essere conosciuto, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere. della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita" E. Berlinguer


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