tra qualche mese Gaia (8 mesi) andrà all'asilo..e io sono già in fermento per l'ansia che incomincia ad assalirmi e per l'entusiasmo..sarà una bella esperienza! tra l'altro conosco già l'asilo per via di mia nipote e le maestre sono sempre molto disponibili..peccato la retta(con la mensa arrivo a circa 400 euro...)ma troveremo un accordo.
volevo chiedervi se c'è qualcosa che intanto posso iniziare a cambiare nella vita della mia piccola per evitare cambiamenti traumatici!!
vi spiego meglio
-Gaia si sveglia alle 8.30 /9..per poi ridormire dopo circa 2 ore per almeno 1 ora..forse se la svegliassi prima???????
-pranzo e cena non hanno orario canonici per i bambini pranzo alle 13 e cena alle 20
-non ha mai preso il bibe e beve dal bicchiere con l'antigoccia ...questo dovrebbe andare bene, o no?
si addormenta solo in braccio..sarà un problema???
urgono consigli ed esperienze!!!
in preparazione all'asilo
Moderator: laste
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beatrix
- LauraDani
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- Joined: Tue Sep 21, 2010 11:54 am
aehm ... :mumble: la mia ancora lo fa, anche se ultimamente a volte lo saltabeatrix wrote:...vedrai che per esempio il pisolino del mattino lo perderà da sè...
comunque beatrix ha ragione: i bimbi si adattano alle varie realtà che vivono, almeno secondo la mia esperienza e, anzi, più le realtà sono variegate e diverse, maggiore è la loro elasticità
le educatrici sapranno aiutarti :bacio:
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
