Lo so che è sto per scrivere un'enorme cazzata ma tant'è.
Mio marito questo WE vorrebbe montare il lettino, che useremo non subitissimo, la culletta in vimini dove dormirà i primi tempi, la cassiettera e vorrebbe addirittura sistermarci dentro le sue cosine cosi sarebbero tutte cose in meno da fare.
Per il momento ha tutto mia mamma. Vorrei accontentarlo e soprattutto non tirare la corda su sta storia della scaramanzia perchè per lui non serve a nulla.
Voi avete già fatto queste cose? O aspettate che nasca?
Scaramanzia (enorme cazzata?)
- LauraDani
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Normalmente sono una persona sensata e ragionevole
In gravidanza non ho voluto comprare niente alla bimba fino all'ottavo mese, nessuno mi ha regalato nulla fino a nascita avvenuta, tranne innumerevoli paia di babucce (che tenevo sul comodino prima delle eco).
La culla l'ho montata prima che nascesse.
Ora ti direi che sono solo cazzate.
Credo che se rimanessi nuovamente incinta farei uguale :ehehe:
In gravidanza non ho voluto comprare niente alla bimba fino all'ottavo mese, nessuno mi ha regalato nulla fino a nascita avvenuta, tranne innumerevoli paia di babucce (che tenevo sul comodino prima delle eco).
La culla l'ho montata prima che nascesse.
Ora ti direi che sono solo cazzate.
Credo che se rimanessi nuovamente incinta farei uguale :ehehe:
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
- Viola
- Ambasciatore

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