Io va beh mi intrippo su tutto, ma davvero su tutto, così leggendo il libro della Kinsella sullo shopping per la bimba (I love minishopping) sono rimasta un pò alterata quando ho letto tra le prime pagine di una mamma che guardava inorridita la protagonista perchè quest'ultima comprava un giocattolo costoso alla figlia.
Erano usati termini qualunquisti tipo "è inaudito comprarle un gioco così costoso!E le sue scarpe che saranno, di Gucci?" insomma c'era tutta una filippica educativa sul fatto che i bambini (si parla di duenni quindi piccini) non debbano abituarsi ad avere cose costose, come abiti e come giochi, perchè altrimenti cresceranno senza il valore delle cose. Ma perchè?
Ma comprare un vestito firmato deve essere per forza poco educativo?
Comprare uun giocattolo da 60 euro anzichè di 30 deve essere per forza diseducativo?
DAVVERO imparano principi sbagliati?Si deve porre un limite sul costo massimo di un oggetto?
Dare esempio sul valore delle cose...
Moderator: Paola
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laserman
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Gwen
trattare con cura le proprie cose è un principio che trovo sacrosanto, a prescindere da che si sia pagato un euro o cento.laserman wrote:Indipentemente da quanto costa un oggetto, educherò i miei figli a trattare con cura le cose. Ovvio che devono esser grandi abbastanza per capirlo.
E il buon esempio dei genitori credo sia metà del lavoro per fargli capire questo concetto.
Già ora con la nana funziona abbastanza la teoria "se lo rompi poi non c'è più e non lo puoi riavere" insomma non corro a ricomprarle quello che rompe.
Però mi accorgo che ci son genitori che non ci pensano proprio (anche potendo, io parlo di discorso educativo) a fare un regalo di 60 euro ad un figlio anche se non è Natale.
E questi bimbi di fatto si abituano ad avere i giochi "grossi" solo per qualche ricorrenza.