Pietro Maso, Erika Nardi & Co.

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

Gwen

Pietro Maso, Erika Nardi & Co.

Post by Gwen »

Guardo la nana, penso a quanto la amo, penso che anche molti altri genitori dovranno aver guardato i propri figli con quegli occhi, molti altri avranno amato e protetto e fatto di tutto per i propri figli.

Chi lo sa, magari anche i genitori di Pietro Maso, o di Erika Nardi.
E questo mi terrorizza e mi sgomenta.

E mi chiedo come possa un figlio uccidere una madre o un padre, cosa deve scattargli in testa per fare qualcosa del genere.

Malattia mentale?
Ma sempre?Voglio dire, c'è sempre una malattia mentale conclamata?

I genitori sono sempre pessimi e quindi respnsabili di questa distorsione o di quest'odio?
Per il caso di Pietro Maso si parlava puramente di questione economica, per quello di Erika si parlava...beh, non s'è mai capito di che si parlasse, se non di una sorta di riferimento alla madre come se lei fosse una rivale per la figlia :occhiodibue:

cioè fin dove è solo sfortuna?
Fin dove è colpa dei genitori?

Io non oso pensare cosa debba provare un genitore nel vedere un figlio che gli si accanisce contro.

Io non ce la faccio.
Non sapere da cosa dipende, cosa crea queste cose e cosa le evita, come al solito, mi fa star male.
martag
Utente NM
Utente NM
Posts: 26
Joined: Sat Sep 18, 2010 10:44 pm

Post by martag »

che argomentino!!!!
è vero è proprio terribile sapere che accadono queste cose e anch'io da quando sono diventata mamma mi sono posta domande del genere più di una volta.
Sinceramente non riesco a credere che dietro ai tanti casi di cronaca degli ultimi anni ci siano davvero delle "malattie", almeno non sempre (non parlo dei casi specifici, è un discorso generale) ma che la "scusa" della malattia venga tirata sempre fuori semplicemente per ridurre le pene previste per certi reati, benchè a mio parere siano già troppo leggere e molte volte offensive nei confronti delle famiglie delle vittime, che sempre più spesso si ritrovano l'assassino/a dei propri cari libero dopo un paio d'anni, grazie ad attenuati di questo genere.
per quanto riguarda la seconda domanda,bè, io sono una mamma come te, come tutte voi e come tutte le mamme cerco di dare il meglio di me nell'essere madre, cerco di insagnare ai miei figli i giusti valori, la differenza fra bene e male, insomma "i pesi e le misure" che credo migliori, cercando così di aiutarli nel loro percorso di vita.
Sicuramente sbaglierò su molte cose, come tutti, ma lo faccio sempre cercando di far bene.
Io non credo che "certi soggetti" siano il risultato di un'educazione sbagliata, o almeno non solo, a parere mio in questi casi sono molte le cose in ballo, benchè sicuramente la famiglia ha un ruolo fondamentale.
Credo forse che molte volte l'errore più grande che possa fare un genitore sia quello di non affrontare certe situazioni, di far finta di niente, di vergognarsi del fatto che il proprio figlio abbia dei problemi: avete presente la classica frase detta dai vicini di casa dell'assassino/a, "era una persona normale, una famiglia tranquilla.....", forse i vicini possono non accorgersi di nulla ma è possibile che una madre, che partorisce e allatta il proprio figlio, che ne conosce ogni centimetro del corpo, che riconosce ogni sfumatura della sua voce, che nota ogni espressione del suo viso non si accorga di nulla????? sarà!! ma a me pare strano!
Gwen

Post by Gwen »

ma davvero ci sono delle spie che ti fanno stare in allerta?Oppure da un giorno all'altro scoppia un bubbone in maniera improvvisa e feroce?
Locked