oddio, e non lo so.caterina wrote:Ma di marca e costoso?
No.
Se hai un desiderio vediamo di accontentarti. Ci mancherebbe.
Sto pensando che se si tratta di un una tantum e non di desideri a botte di 500 euro al mese è già diverso, come principio.
Moderator: Paola
Non condivido un accidente di questo discorso, non condivido proprio il tono sussiegoso rivolto a un figlio che a 15-16 anni farà il suo lavoro che è studiare (e che se smettesse di studiare per guadagnare subito e togliersi i suoi sfizi farebbe partire l'embolo a qualunque madre). Comunque, io non lavoro, eppure ho dei soldi miei, che però sono assolutamente non sudati, e la Vuitton me la compro lo stesso. Senza vederci nulla di allarmante, mi piace, mi concedo al massimo due borse l'anno (ma sono sempre meno, punto solo ai modelli evergreen che nel tempo si rivalutano, e non ne escono ogni stagione), spesso griffate perchè succede che determinate griffe incontrino il mio gusto (e non certo per il logo in sè, che trovo anzi cafone esibire), e me le concedo con piacere ma senza nessuna bramosia isterica. Mi parete patologizzare ogni desiderio che non provate.caterina wrote:No, non riesco ad essere d'accordo con voi, non ce la faccio.
Io dovrei comprare per te una borsa da 500 euro con i miei soldi, a te che hai 15-16 anni?
Ma non esiste al mondo, proprio no.
Io volendo me la posso anche acquistare la borsa, ma io lavoro e lavora mio marito e siamo adulti che possono togliersi lo sfizietto.
Quando tu lavorerai ti toglierai i tuoi sfizi.
Si tratta sempre, per me, di tappe.
Perchè bruciarle?
