laste wrote:cielilimpidi dimmi che non sei un troll ti prego!!!
quoto ogni passaggio
ahahahah
Oddio... GIURO! :tettonaesaurita:
Moderator: Paola

laste wrote:cielilimpidi dimmi che non sei un troll ti prego!!!
quoto ogni passaggio
ahahahah

guarda che il principio qui è lo stesso ci si aiuta e si collabora!Cielilimpidi wrote:Ahahahahahahah beata te. Io lo sogno da sempre un uomo che sappia cucinare e che soprattutto CUCINI!!!!!
Beh.. quando si arriva a casa il nano si sistema le sue cose, si cambia, si dà una rinfrescata. Io sistemo magari un po' di spesa, la mia borsa, mi cambio... Con le mani pulite quindi lui apparecchia ed io metto su l'acqua per la pasta. Mezza cena è fatta :gh: Poi metto insieme un secondo e lui giustamente si prende la sua mezz'oretta di relax. Nel frattempo arriva Ale che si cambia e in genere sono così brava che è ora di colare la pasta così non aspetta :ahah: Beh.. questo prima del topo. Ora in genere io devo fare tit-stop nel senso che il piccolo ha fame e quindi io dirigo Ale che cucina (e spilucca di nascosto!!) il tempo della tetta del piccolo. Dopo cena, idem. Il piccolo crolla di sonno, ha un orologio che non sgarra MAI: alle 20.30 inizia a lamentarsi che vuole dormire. Un po' regge... mi ingozzo come uno struzzo e poi lo prendo prima che scoppi (che poi si innervosisce troppo!!), mi metto sulla poltrona davanti al camino (acquistata appositamente prima che nascesse: predestinata, direi!!) e lo appoggio sul seno. Lui piano piano chiude gli occhi e dorme. E' incredibile, è l'unico pisolo che mi chiede di cullarlo. Le altre volte dorme da solo.. la sera ha proprio BISOGNO. Così io mi spaparanzo con lui mentre gli altri due sparecchiano, caricano la lavastoviglie, puliscono il tavolo, scopano e mi fanno il caffé!
Ci siamo arrivati piano piano: In gravidanza ho lavorato fino a 38 settimane e la sera ero SCOPPIATA. Io impostavo la cena (il socio di inverno arriva più tardi a casa) ma poi non facevo NIENTE. E devo dire... loro non mi facevano fare niente :gh:
Però il principio che cerco di fare capire è che non è che perchè sono utero-dotata allora ci sono lavori che devo fare SOLO io! In casa si lavora tutti, ognuno collabora per ciò che sa/riesce a fare. E trovo sia giusto così.Ci si aiuta, semplicemente

che bello questo interventolely wrote:Qualche cenno storico
"tra bestie e dei gli uomini" cosi dicevano gli antichi greci parlando del momento dle pasto
cosi pure dicevano i maya e gli egizi, non di meno i sumeri.
il pasto era spesso un rito, collegabile al procacciamento del cibo, essenzialmente sacro agli dei, sopratutto la carne.
mangiare senza tener conto di cosa e come si mangia sarebbe compararsi alle bestie. gustare il cibo è come compiere un atto religioso per l'uomo antico.
l'insieme delle regola che permettono agli uomini di mangiare gli animali INSIEME sotto lo sguardo degli dei organizza un piccolo rituale in cui ognuno ha un suo ruolo.
la cosa importante di questo rito per gli antichi è MANGIARE INSIEME. ciascuno avra una parte del tutto uguale a quella degli altri (democrazia)
questo è testimonato da diverse opere sia scritte che d'arte come ad esempio la coppa del louvre o l'oinochoe del louvre rispettivamente del 430 e del 490 a.C.
per la tradizione cristiana il pastoo comune si ricollega all'ultima cena del cristo per cui anch'esso è vissuto come un rituale della famiglia.
le popolazioni del nord difficilmente hanno assimilato questo tipo di cultura soprattutto per fattori legati alla moltitudine tribale e di sviluppo spesso slegato da un indole simbolico-religiosa sviluppatasi nel tempo cosi stesso discorso per non avre "sviluppato un indole al trattamento\ "democratico" del popolo per cui per i popoli del nord nell'antichita spesso vigeva la legge tribale dell'autosostentamento del gruppo.
per quanto mi rguarda trovo il momento del pasto un bel momento per stare insieme e condividere una parte della giornata insieme, è altrettanto vero che possono e devono esistere altri momenti di condivisione ma avere un appuntamento fisso lo trovo educativo e anche un momento da attendere non con ansia da prestazione ma con gioia....
questo èè come lo vivo io....