Perdere la pazienza

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Moderator: Paola

Chloe83

Post by Chloe83 »

Solange wrote:il problema è: perchè te la prendi con te stessa? Io questo in questi giorni l'ho letto parecchio in giro, la tua frustrazione nel non essere riuscita a capire tua figlia in alcuni frangenti.

I casi sono due, o accetti come normale il fatto che non sia sempre possibile capirli o non lo accetti però a quel punto tenderai sempre alla frustrazione perchè le tue aspettative su te stessa come madre verranno necessariamente deluse.

Ituo problema SECONDO ME è che tu non vuoi accettarlo, tu pretendi di sapere perchè tua figlia frigna o è scontenta altrimenti non sei una madre abbastanza brava.
Solo che trovo oltremodo faticoso trascorrere intere giornate a scervellarsi su come badare ad una bambina frustrata e poi usare le poche energie rimaste per autoflagellarsi e farsi dilaniare dai sensi di colpa.

E' chiaro che non è colpa tua e siccome non sanno parlare l'unica cosa che possiamo fare è stare loro vicine, coccolarle, essere presenti e a volte anche lasciarle sfogare perchè la mia impressione è che talvolta se noi diamo troppa importanza ad un loro pianto, loro la vivano come la conferma del fatto che c'è qualcosa che non va.

Per dire, Sveva casca spesso e batte parecchie capocciate. Solitamente accorro, la prendo in braccio, la consolo. E lei piange in modo disperato.

Ma se sto facendo altro e non posso accorrere immediatamente (che vuol dire che magari anzichè 2 secondi ne passano 10) e mi limito a consolarla dicendole: su su, non è successo niente, stai tranquilla, spesso lei smette di piangere prima ancora che io la prenda in braccio o la tocchi.

Quindi ho imparato ad accorrere soltanto se la capocciata è tosta e lì ha sicuramente più bisogno di essere coccolata, ma per la testata contro la sedia mentre gattona o comunque botte più "delicate" so che se la prendo su peggioro la cosa, come se le comunicassi che quel che è successo è più grave di quel che è, mentre parlandole tranquillamente e distraendola con qualche versetto tra quelli che lei ama imitare, per esempio, ottengo invece che si metta a ridere e passi in fretta.

Lo stesso vale per quando non si sa che cos'hanno e pare che ogni scusa sia buona per piangere. A volte invece di sentirsi frustrate e sull'orlo delle lacrime, invece di domandarsi "perchè fa così?" o se per caso sia colpa nostra, trovo più efficace agire, mettere una canzone che so che le piace, fare un balletto, qualunque cosa che la distragga abbastanza da dimenticare perchè stava piangendo.

Non è in nostro potere la comprensione assoluta dei nostri figli, non potremo MAI sapere quel che passa loro per la testa in ogni momento, nemmeno quando parleranno perchè a volte non sapranno o non vorranno dircelo.

Ma possiamo tendere loro la mano e aiutarli a superare le frustrazioni. Senza sensi di colpa perchè colpe non ce ne sono.

No guarda, io non mi scervello per cercare di capirla perchè ho bisogno di sentirmi "brava" (questa è un'idea che mi pare tu abbia di me, e la rispetto, ma non mi ci ritrovo affatto). Mi scervello perchè la vedo stare "male" (o comunque essere in difficoltà) e mi farebbe piacere facilitarla (o almeno non ostacolarla). E non mi interessa la comprensione assoluta (per carità), mi basterebbe una comprensione "sufficiente" (intendendo per sufficiente una comprensione appena superiore all'avere la sensazione di non starci capendo una mazza, ecco).
Non credo sia niente di patologico, credo sia umano non stare bene quando i propri figli non stanno bene, e interrogarsi su cosa si può fare in proposito.
Certamente farei meglio a farlo senza sensi di colpa o di inadeguatezza... spero di arrivarci.
Luvetta

Post by Luvetta »

Stefania72 wrote:mio marito faceva un giochino a chi faceva prima a mettere il gioco a posto, tipo gara e a volte funzionava.Devi però proprio metterti lì tipo il giudice di gara col cronometro in mano e dare il via per ogni giochino che rimettono a posto se no mica si divertono :cisssss:

ha funzionato!
una volta... :cry:
Chloe83

Post by Chloe83 »

Silvi wrote:
ho quotato te perchè ti stavo dando ragione: ripeto e riprovo eh: sì infatti come dici tu incazzarsi consè non è bello, non è utile e fa male a sè e forse potrebbe farne ai figli, non è una panacea, fa male.
Scusa, avevo proprio capito male.
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