Jersey wrote:Oddio scusate non volevo sollevare questo polverone!
Col mio post volevo solo riflettere su quanto spesso siamo inutilmente brusche coi nostri figli e su quanto potremmo pentircene.
E' una canzone terribilmente angosciante echiedo scusa se l'ho nominata, potevo fare le mie considerazioni senza spingervi nella tristezza per tutto il giorno!
Effettivamente anche io, quando arrivo a quel punto dell'album, mando avanti!
Sul fatto che sia una canzone scritta per fare soldi, ho i miei grossi dubbi.
Primo perchè il Liga non ne ha bisogno, secondo perchè se così fosse l'avrebbe fatta uscire come singolo, terzo perchè è una canzone che molto probabilmente non sarà mai trasmessa nelle radio e non sarà mai cantata ad un concerto.
E poi avrebbe scritto una canzone approvata dal pubblico, no nuna canzone che sicuramente riceverà molte più critiche!
Anni fa scrisse una canzone altrettanto pesante, Kay è stata qui, che probabilmente ai più è sconosciuta, proprio perchè scritta per sfogare un dolore e non come mossa commerciale.
Infine mi chiedo chi siamo noi per giudicare il dolore degli altri. Ognuno soffre per i propri motivi e mettersi a sindacare che "pinco soffre meno di pallino perchè pallino è così e pinco è cosà" mi sembra davvero assurdo!
Io la penso come Jersey. Sia sul fatto che trovo di orribile gusto mettersi a fare le classifiche dei dolori altrui (la morte di un figlio all'asilo arriva prima, quella di un figlio in pancia arriva dopo? io sto ragionamento lo trovo di un'opportunità sconcertante), sia sulle considerazioni che ne hai tratto.
E non si tratta di vivere con addosso un senso di tragedia imminente, si tratta solo di non pensare sempre che ci sia tempo "dopo" per esternare il proprio amore a qualcuno, e di non lasciare mai che l'ultima parola detta prima di salutarsi sia di rabbia, perchè anche se non succede niente, è quella parola che accompagnerà la persona che si saluta nella sua giornata. Per quanta fretta si abbia, per quanto si possa essere incazzate (ma poi per cosa?) vale la pena che sia una parola dolce.
