Ragione o sentimento (da genitori)
Moderator: Paola
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Chloe83
Ma grazie al ciufolo, scusa Gwennola, nessuno tradisce se non desidera qualcuno diverso dal marito. Succede anche a me, ma è culo, culo stratosferico. Perchè qualora trovassi l'affinità elettiva con il bel discorsino "basta una volta per mandare all'aria tutto" ci ti fai la birra, perchè sei irrazionalmente e visceralmente necessitata all'averla, quella volta, e se per averla tutto deve andare all'aria che sia, lo stesso non riesci a fermarti. Oppure sì, ti fermi, con uno sforzo immane ma ti fermi. E passi la vita a rimpiangere, che è una bella situazione di cacca anche quella.
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Dona
Si ma non sempre ci si riesce.Cos73 wrote:perché per me quando c'è di mezzo un matrimonio con figli è DOVEROSO ragionare razionalmente.
Sul fatto che non ne valga la pena di investire su un rapporto indifficoltà ecc ecc va benissimo, non contesto questo, ognuno valuta il caso suo... è la presenza di una terza persona che non approvo.
Per questo cerco di non essere intransigente, perchè mi rendo conto che dalla teoria alla pratica ci passa il mare.
Poi che ne sai, magari l'arrivo di una terza persona è quello che fa accendere l'interruttore e mette fine ad un rapporto in agonia, che si trascina solo per paura dell'ignoto.
Secondo me tutto serve.
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Chloe83
E' il tuo massimo rispetto alle esperienze passate, che ne sai di quelle future?Gwen wrote:Stella mia ma che sia il tuo compagno sia il massimo dovresti saperlo perchè lo hai scelto come tale. Allora, lo hai scelto con cognizione o a con superficialità?
Io ho scelto il mio compagno di vita dopo tante altre esperienze e proprio grazie a quelle SO che è il MIO massimo.
Non lo ho scelto per istinto e passione e basta. Per istinto e passione e basta si scelgono tante altre cose. Ma non questo.
E comunque io l'ho scelto perchè istinto e passione concordavano con la cognizione razionale, ma l'ho scelto perchè istinto e passione c'erano... senza, si sceglie la propria assicurazione, o il conto fiduciario, ma non il compagno di vita... perchè un compano di vita, senza istinto e passione, dienta compagno di cella.