losbanos wrote:Come ho scritto stamattina, da noi le famiglie bilingue sono la norma. In casa si parla la lingua madre, fuori si parla l'italiano.
ma infatti il bi/plurilinguismo nel mondo È la norma,
e non crea problemi a nessuno.
È solo che in Italia è (ancora) poco comune, e ci sono diversi luoghi comuni in merito
Abbiamo anche un articoletto sul sito in merito: I bambini e le lingue: false credenze
Lelia wrote:Ma io non sono d'accordo Alessia. Ovviamente cercherei di imparare la lingua del posto e agevolerei i miei figli nell'apprendimento della nuova lingua, ma non mi metterei mai a parlare la nuova lingua in casa a discapito dell'italiano.
Perché alla fine è questo che mi pare che tu non colga: se parli meno la tua lingua in casa per parlare di più la nuova lingua, la lingua madre ne soffre e i tuoi figli impareranno meno l'italiano, o non lo impareranno proprio. Ora, perché sacrificare la lingua madre (minoritaria) a vantaggio della nuova lingua (maggioritaria) che i bambini impareranno comunque?
Ma io non dico di sacrificare la lingua madre, per carità.
ma pensi davvero che se io vedessi uno dei miei bimbi in difficoltà perché non capisce e si sente estraniato non farei di tutto per agevolarlo e farlo sentire un po' meglio?
non farei di più per fargli salire il primo gradino con meno difficoltà?
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
Azur wrote:ma infatti il bi/plurilinguismo nel mondo È la norma,
e non crea problemi a nessuno.
È solo che in Italia è (ancora) poco comune, e ci sono diversi luoghi comuni in merito
Abbiamo anche un articoletto sul sito in merito: I bambini e le lingue: false credenze
il punto 2:
Il bambino deve imparare bene una lingua prima che possa impararne una seconda
Si tratta di un "consiglio" non solo sbagliato, ma anche controproducente.
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)