Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
Rie wrote:Di personalità la sofferenza, forse.
Ma anche quella tendenzialmente si attenua con la maturità, dai!
E l'autocontrollo, l'accettazione "sociale", esteriore, secondo me è proprio una faccenda di età.
Si attenuano le reazioni esterne quello sì.
La "sofferenza" interna non so
Però ridiventano più forti in vecchiaia (vai a vedere anziani che giocano a bocce o a carte come litigano)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
lenina wrote:Ma ci credi davvero a questo discorso?
io conosco pochi adulti che non soffrano per le sconfitte, magari lo fanno vedere in modo meno evidente (più spesso litigano e dicono che qualcuno frega o similari )
Anzi da quello che vedo la gente fatica ad accettare la sconfitta anche quando la vive da tifoso
Secondo me è più un discorso di personalità che di età
Dici Lenina che è solo una questione che i bambini lo estarnano di più?
bah può essere.
Io non ricordo di essere mai stata male da bambina per qualcosa del genere.
Può essere una caratteristica personale ma mi sembra di riscontrare che un pò tutti i maschietti vivano molto e soffrano la competizione quando perdono.
In ogni caso mi sa che noi mamme non possiamo farci niente se non aspettare che riescano a gestire diversamente la frustrazione della perdita e che non ne soffrino troppo!
lenina wrote:Si attenuano le reazioni esterne quello sì.
La "sofferenza" interna non so
Però ridiventano più forti in vecchiaia (vai a vedere anziani che giocano a bocce o a carte come litigano)
:ahahaha:
Non ho presente, ma ti credo sulla parola!
Lella wrote:
In ogni caso mi sa che noi mamme non possiamo farci niente se non aspettare che riescano a gestire diversamente la frustrazione della perdita e che non ne soffrino troppo!
Per me una manina la possiamo dare, parlando con loro, ascoltando la loro frustrazione, senza minimizzarla ma cercando di offrire un contesto di maggior serenità nel gestirla.
... certo che i vincitori che sfottono non aiutano.
Nei miei interventi nella competizione tra fratelli cerco di placare il vincitore spesso e volentieri, affinché il perdente non veda rosso
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag" (David Grossman)