melena75 wrote:Grazie ancora ragazze! Il problema è che è dura essere circondate da persone che ti dicono "ai miei tempi facevano passare almeno 3 ore fra una poppata e l'altra", "così il suo stomachino non si regolarizza", "così diventa tetta-dipendente", ecc...
E quando ci si mette anche il pediatra, che finora mi era sembrato un convinto fautore dell'allattamento al seno a richiesta... Insomma mi sono crollate quelle poche certezze che avevo! Scusate lo sfogo!
:bacio:
Fortunatamente i "loro tempi" non ci sono più!!!!
Ed adesso ci sono i nostri tempi!!
Il pediatra è un uomo... cosa vuoi che ne capisca di tette!!
Essere cresciuti con amore, insegna a comportarsi con amore. E se l'amore passa anche attraverso la tetta... ben venga!
Solange
Guardate che ne hanno fatti patire tanti di bimbi, di fame.
Emblematica nella mia memoria, la storia del marito di mia sorella, Simone.
Il pediatra aveva imposto a sua madre l'allattamento ogni 3 ore spaccate, ovvio che lui avesse fame prima: era un maschio grande e pieno di vita, e lo stomaco gli si svuotava velocemente. Veniva lasciato piangere per ore, il seno di sua madre perdeva latte, e lei per non sentirlo lo lasciava 3 ore col marito, o coi nonni, e soffrendo come una matta, gli stava lontana.
Se disgraziatamente gli dava da mangiare prima (proprio perchè non resisteva al pianto del figlio) ed il piccolo, che magari era stato agitato fino ad allora, faceva un minimo rigurgito, attenzione: si richia nientepopodimeno che L'INDIGESTIONE (che in realtà erano coliche, o tristezza serale, o pianto inconsolabile non ben identificato). E l'unica cosa per combattere questa famigerata INDIGESTIONE, era il digiuno. Così capitava che si saltasse la poppata successiva.
Con questo sistema, ovviamente alle mamme andava via il latte ed i piccoli non crescevano, il pediatra visitava il bimbo e sentenziava che il latte era scarso e poco nutriente (te lo mandava anche ad analizzare, ma se ti tiri il latte col tiralatte quello che esce per primo è quello acquoso e leggero, quindi è un'analisi del piffero), ti appioppava il famigerato LA, o peggio ancora il latte vaccino allungato con acqua (chissà perchè poi allungato, boh), e ciao ciao puppa.
Ecco, di fronte a chi sostiene ancora queste teorie aberranti sull'allattamento, io penso che la crociata della corretta informazione sia l'unica via.
Lupina wrote:Guardate che ne hanno fatti patire tanti di bimbi, di fame.
Emblematica nella mia memoria, la storia del marito di mia sorella, Simone.
Il pediatra aveva imposto a sua madre l'allattamento ogni 3 ore spaccate, ovvio che lui avesse fame prima: era un maschio grande e pieno di vita, e lo stomaco gli si svuotava velocemente. Veniva lasciato piangere per ore, il seno di sua madre perdeva latte, e lei per non sentirlo lo lasciava 3 ore col marito, o coi nonni, e soffrendo come una matta, gli stava lontana.
Se disgraziatamente gli dava da mangiare prima (proprio perchè non resisteva al pianto del figlio) ed il piccolo, che magari era stato agitato fino ad allora, faceva un minimo rigurgito, attenzione: si richia nientepopodimeno che L'INDIGESTIONE (che in realtà erano coliche, o tristezza serale, o pianto inconsolabile non ben identificato). E l'unica cosa per combattere questa famigerata INDIGESTIONE, era il digiuno. Così capitava che si saltasse la poppata successiva.
Con questo sistema, ovviamente alle mamme andava via il latte ed i piccoli non crescevano, il pediatra visitava il bimbo e sentenziava che il latte era scarso e poco nutriente (te lo mandava anche ad analizzare, ma se ti tiri il latte col tiralatte quello che esce per primo è quello acquoso e leggero, quindi è un'analisi del piffero), ti appioppava il famigerato LA, o peggio ancora il latte vaccino allungato con acqua (chissà perchè poi allungato, boh), e ciao ciao puppa.
Ecco, di fronte a chi sostiene ancora queste teorie aberranti sull'allattamento, io penso che la crociata della corretta informazione sia l'unica via.
Ma infatti
Fanno soffrire la fame ai bambini e poi gli danno il LA perchè il latte non basta.
Ovvio che non basta non glie lo lasci prendere
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"