che dite inizio?

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Mina

Post by Mina »

Il senso di vuoto di cui parli a quanto ho capito c'era già prima che lui se ne andasse. Hai magari ancora tante domande che non hanno mai avuto delle risposte e sapere che quelle risposte non le potrai avere più ti fa male. Purtroppo non hai avuto tempo. E' una mancanza doppia ed è difficile da colmare. Forse andare al cimitero ti potrebbe far bene, devi solo trovare la forza di farlo. Per molti è inutile ritrovarsi sulla tomba delle persone a noi care, io posso solo dire che a me fa bene. Vado dalla mia tesorina, sistemo, le metto i fiori colorati che a lei piacevano tanto, canticchio..... non è stato così semplice da subito.
Prenditi tutto il tempo che ti serve, lo saprai quando sarai pronta!
Un abbraccio
ilfo

Post by ilfo »

io fatico a comprendere ma passo ad abbracciarti
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sbirulina
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Post by sbirulina »

nana wrote: sto rifrequentando mio padre nonostante quello che ci-mi ha fatto passare da ragazza...e comunque non riesco a perdonarlo.
mio marito dice che dovrei farlo..perchè se un giorno morisse poi avrei i rimorsi per non aver chiarito prima.
credo che tuo marito abbia ragione. Devi farlo per te, per non lasciare domande senza risposte. Mio padre ed io eravamo legati da un affetto mai detto nè dimostrato. lontani nei modi di pensare e di gestire la vita. anche mia madre dice che non è vero so che per lui ero una fallita e o almeno lui non ha mai fatto nulla per dimostrare il contrario

viola 52 wrote:Sonia parlavi di tuo padre o di tuo cognato?
tu sai che anch'io posso condividere e comprendere questo dolore, ma è normale il senso di vuoto, purtroppo quello penso che non abbandona mai chi ha perso una persona cara, e non ti preoccupare per le parole non dette, se è vero che chi sta dall'altra parte vede oltre, ora tutti i momenti brutti sono cancellati per fare spazio alla pace interiore perché adesso non c'è neppure bisogno di parole, chi non vediamo ci legge dentro.
un abbraccio sonia.
mio cognato è stato il primo a lasciare il vuoto, ma i miei sentimenti per lui sono diversi. per lui provo rabbia, per quello che ha fatto (o gli hanno fatto fare!), per quello che era e che invece avrebbe dovuto essere.

quello che adesso non mi abbandona è il pensiero di mio padre, costante e doloroso nel petto mi toglie l'aria (enza scusami, a volte penso a te, manuela, a Tore...e mi sento una stupida)
Mina wrote:Il senso di vuoto di cui parli a quanto ho capito c'era già prima che lui se ne andasse. Hai magari ancora tante domande che non hanno mai avuto delle risposte e sapere che quelle risposte non le potrai avere più ti fa male. Purtroppo non hai avuto tempo. E' una mancanza doppia ed è difficile da colmare. Forse andare al cimitero ti potrebbe far bene, devi solo trovare la forza di farlo. Per molti è inutile ritrovarsi sulla tomba delle persone a noi care, io posso solo dire che a me fa bene. Vado dalla mia tesorina, sistemo, le metto i fiori colorati che a lei piacevano tanto, canticchio..... non è stato così semplice da subito.
Prenditi tutto il tempo che ti serve, lo saprai quando sarai pronta!
Un abbraccio
la mia paura adesso, dopo quasi due anni è che io non trovi il modo di superare. divento ogni giorno più ansiosa e se immagino una giornata in spiaggia con mio figlio immagino che lui possa affogare...se sono in macchina ho il terrore di fare un incidente. insomma il mio proverbiale ottimismo sta svanendo e a me manca.

per il resto ricambio forte il tuo abbraccio
Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un'orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. È come se non fosse mai passato nessuno. È come se noi non fossimo mai esistiti. Se c'è un luogo in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta.
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