Pinocchio e i divieti per crescere

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Moderator: Paola

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Polly
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Post by Polly »

Rimanendo alla favola di Collodi senza sconfinare io credo che la fatina rappresenti la "bella teoria" come davvero un genitore dovrebbe "educare" il figlio insegnandogli le cose ma lasciandolo davvero libero di sperimentare, con la possibilità di sbagliare, e intervenire nel momento di richiesta, esserci sempre per consolare, per ricordare, per raccogliere i pezzi, per supportare e confortare quando le conseguenze di uno sbaglio sono evidenti e naturalmente guidare poi di nuovo sulla giusta strada con la consapevolezza di poter intervenire di nuovo dopo l'ennesimo errore....insomma non si stanca mai di esserci e di far sentire la sua presenza senza imporre la stessa...

geppetto è la pratica di chi ha paura perché conspevole delle conseguenze di certi errori, in quanto adulto, e quindi umanamente ancorato ad una educazione umana fatta di "ti avverto e poi punisco" (per poi non punire per troppo amore risultando così "debole").

Infatti in Pinocchio chi "insegna" è la fatina e il grillo parlante, se Pinocchio alla fine "capisce" è per la "fusione" degli insegnamenti del grillo e della fatina con l'esperienza, inevitabile per crescere.

Per cui, secondo me, occorre seminare bene (e si semina in base alle proprie convinzioni e ai propri valori e questi cambiano di famiglia in famiglia) ma è neccessario lasciarli andare perché solo con l'esperienza (che non sempre è poi negativa) si può assimilare la bella teoria (supportata natuiralmente dalla propria coerenza di genitori).
Paola, 5vm, per gli amici Polly

"....continuiamo così"
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Lella
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Post by Lella »

lely wrote: il mio dubbio è che autorità non significa per me solo far rispettare regole, ma anche rispondere ai bisogni...
non esattamente secondo me , essere genitori è soddisfare anche i loro bisogni, essere autoritari e autorevoli è dare in qualche modo delle "direttive".
Sicuramente è difficile ed impegnativo trovare l'equilibrio tra i due aspetti.
Ogni tanto mi devo io stessa imporre di essere più empatica con loro, non sempre mi riesce.
CARPE DIEM
lely
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Post by lely »

Lella wrote:non esattamente secondo me , essere genitori è soddisfare anche i loro bisogni, essere autoritari e autorevoli è dare in qualche modo delle "direttive".
Sicuramente è difficile ed impegnativo trovare l'equilibrio tra i due aspetti.
Ogni tanto mi devo io stessa imporre di essere più empatica con loro, non sempre mi riesce.

giusto, rileggendo quello che acete scritto mi vien da dire, a parte cosa voleva dire o non dire il sig Collodi(ci penseranno i letterati)che forse l'autorità passa attraverso un modello...cioè noi, che modello siamo per i nostri bimbi?non mi piace il binomio autorità-potere ma mi piace autorità-modello...
non so se mi spiego, capita di dire dei no ai piccoli beh forse ogni tanto dovrei dirmi di no a quando lo vorrei aiutare in tutto e dovrei dirgli si prova se non ce la fai ricorda che la mamma è qui!
Tornando a Pinocchio era cio che la fata non faceva e secondo me pinocchio era triste perchè non sapeva chi guardare!!mancava il modello!!
[CENTER]Lely[/CENTER]


[CENTER]"Dopo aver preso d'assalto il nostro cuore, l'amore si muta nell'ospite di una culla, in queste manine serrate,in queste coscine, nel ventre cosi puro da ogni malizia. E noi due restiamo lì a guardare il nostro segreto cosi male, cosi ben protetto" J.Supervielle-naissance-[/CENTER]
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