lenina wrote:Il movimento che serve per rifiutare il seno è lo stesso che devono fare per ciucciare dal biberon.
Questo spesso confonde.
Ma anche se fosse affamata tenendo duro qualche sera la sera riuscirà a prendere più latte (potresti toglierne un po' per sera magari)
Dimmi bene come fare, Lenina.
Finita la poppata coccolarla mentre piange e riattaccarla dopo quanto?
Perché le volte che ho provato a riattaccarla dopo un'ora, dopo poco si ristaccava per ripetere la stessa dinamica e continuare a piangere come se niente fosse...
Francesca
franceschina wrote:Dimmi bene come fare, Lenina.
Finita la poppata coccolarla mentre piange e riattaccarla dopo quanto?
Perché le volte che ho provato a riattaccarla dopo un'ora, dopo poco si ristaccava per ripetere la stessa dinamica e continuare a piangere come se niente fosse...
Francesca
riattaccarla anche subito.
Anche dopo 10 minuti.
Anzi per qualche sera se possibile metterti a letto con il seno a disposizione proprio.
Piuttosto provare il ciuccio (facendo però attenzione a non darglielo al posto del seno)
La cosa di non volersi attaccare al seno la faceva pure Lorenzo a volte.
Quando sono stanchi è faticoso.
Tanto più un bimbo abituato a ricevere altro può farlo con più "convinzione"
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"