quoto il tuo intervento su tutti gli altri, per dire che è proprio quello che sconvolge, il fatto che per una specie di "spirito di conservazione" nessuno pensa mai che potrebbe capitare a tuo figlio, alla tua famiglia...mammamartina wrote:E' vero , non è facile lasciare un commento ad un post su questo argomento.
Credo che la difficoltà sia il non voler nemmeno lontanamente immaginare che una situazione del genere ci possa toccare da vicino...ti capisco elisa, capisco il non riuscire a guardare negli occhi quella mamma,capisco che i nostri problemi svaniscono davanti a lei....
Purtoppo spesso non è facile "vedere" quei segni, quel malessere, capire che qualcosa non va, e io da mamma non riuscirei comunque a perdonarmelo, nonostante molte volte noi non abbiamo colpe...cerca di starle vicina anche solo con la presenza o solo ascoltandola se vuole parlare, spesso basta poco
e poi ti muore un figlio ed è una tragedia indicibile...ti muore in quel modo, non sopravvivi...anche se non hai colpe, perchè razionalmente da osservatore esterno io posso anche pensare che c'era qualche forma di squilibrio mentale di cui nessuno e nemmeno un genitore potessero accorgersi, ma per una madre che razza di consolazione è pensare "sì, vabbè, era malato..".
putroppo come spesso succede in questi casi lei non ne parla, è sempre uguale (a parte la "luce" dei suoi occhi..e che ha dismesso gli abiti sgargianti che indossava prima) e non abbiamo un rapporto o una confidenza tale...però ho scoperto una cosa, contrariamente a quello che forse si può pensare. un giorno stavo scaricando alcune foto di flavio sul pc dell'ufficio e lei si è fermata a guardarle come me, mi ha chiesto di lui e mi ha raccontato anche alcuni aneddoti del figlio da piccolo...ma ha fatto una tenerezza infinita
