Penso anche io che si possa fare...o almeno questo è quanto scritto via mail dal consulente.
Il problema è che proprio vedere quanto mi viene tassato in busta.
Se applicano la stessa tassazione che applicherebbero a fine rapporto, ok.
Diversamente no.
Se è il consultente del lavoro che ha scritto allora si può fare.
Basta capire l'eventuale tassazione.
Ti posso dire: è chiaro che se il tuo imponibile fiscale e contributivo mensile aumenta pagherai più IRPEF (piu tasse) e magari puoi arrivare verso fine anno con il conguaglio a pagare uno scaglione di irpef più alta, soprattutto se la proposta partisse in corso d'anno.
In merito all'azienda ti posso dire che anche se l'azienda si trovasse in difficoltà economica è comunque OBBLIGATA a versarti il tuo TFR. Magari non lo farà entro i termini di legge (60 gg. dalla fine rapporto di lavoro), ma può farlo dando più acconti. Nel caso non pagasse, fai un bel decreto ingiuntivo arrivano le convocazioni in tribunale e a quel punto l'azienda paga.
Ricordatevi che il TFR dei dipendenti di aziende con meno di 15 dipendenti resta in azienda.
Oltre i 50 dipendenti il dipendente può scegliere se destinare il suo TFR "al Fondo Tesoreria dell'Inps" quindi come se rimanesse in azienda oppure ad un fondo specifico (tipo i metalmeccanici hanno il COMETA, i chimici il Fondo Gomma Plastica ecc...).
sulla tredicesima ancora ancora, ma sul tfr ..... sarei un pò restia a farmelo pagare ogni mese. La tassazione solitamente sulle anticipazioni del TFR è del 23 %, forse a questo punto ti conviene vagliare l'ipotesi di destinare il tuo TFR a un fondo di previdenza complementare. una volta che andrai a riscuotere il tuo tfr dal fondo di previdenza complementare l'aliquota di tasse che dovrai pagare sarà più bassa.