ecco quoto e soprattutto la frase in grassettomammma wrote: ma ci sono alcuni bambini che fanno oggettivamente fatica, anche solo per un discorso di timidezza e di blocco, che nella classe non emergerebbero mai e che non riuscirebbero mai ad intervenire, proprio perchè c'è sempre qualcuno che sa di più.
In questo modo, invece, il piccolo gruppo aiuta l'apertura e limita l'esuberanza di altri.
PEr esempio, Cristian è un saccente, ma ha una calligrafia pessima. Pur essendo ancora moltro eccentrico, quando lavorano in gruppo è il primo lui a dire che è meglio che scriva qualcun altro perchè lui è disordinato.
Fosse per lui lavorerebbe sempre da solo (perchè comunque sa dove può arrivare), ma ha dovuto imparare che non può sempre farlo, come del resto non potrà sempre farlo nel mondo del lavoro.
Così ogni tanto arriva a casa a spiegarmi che lavoro stanno facendo in geografia, che il suo gruppo deve analizzare la tal cartina da quel punto di vista e che poi dovranno preparare insieme l'esposizione.
In questo modo, fra l'altro, anche il pomeriggio si trovano (raramente a dire il vero) coinvolgendo bambini che spesso non vengono chiamati da nessuno.
Mi sono spiegata da cani, ma ti garantisco che se le maestre sono brave e sanno come comportarsi, i risultati sono ottimi.
Lo stesso impatto visivo dell'aula con i banchi raggruppati a 4, invece che frontali, fa proprio un bellissimo effetto-cooperazione. l
apprendimento cooperativo
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kida
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Tu chiedi, perché mi pare l'unica cosa che "stona" un po', in un progetto per altri versi positivo.barbarab wrote:avrò capito male io?????? :mumble: è possibile anche perchè purtroppo come in tutte le riunioni c'era gente che parlava, sicuro domani chiedo alla maestra!!!!!!
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
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elly
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MANU wrote:
Boh, non lo so, lo trovo bello alla scuola dell'infanzia,
già alle elementari la vedo più dura, soprattutto su cose
basilari come imparare a scrivere, leggere e le basi della matematica.
Poi non conoscendo bene come funzioni faccio solo supposizioni eh...
io sono un'insegnante di scuola superiore (liceo) e credimi funziona anche con i ragazzi adolescenti!!!!!!! è un ottimo metodo.
Nel gruppo ognuno deve portare il suo contributo, quindi i lavativi non possono oziare!
e poi fa bene sia ai secchioni che agli studenti meno volenterosi, perchè se il secchione aiuta quelli meno bravi, da una parte lui rielabora le informazioni (anche lui è in fase di apprendimento) e le spiega ai compagni in modo più comprensibile rispetto all'insegnante che l'argomento già lo conosce e potrebbe dare per scontate alcune informazioni che non lo sono.
L'importante è costituire gruppi etrogenei con studenti bravi e meno bravi.
Briciola 17/10/2009
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