Se dovessi riavere una gravidanza, data anche l'età, non farei né bitest né tristest ma solo l'amnio. Per la prima gravidanza ho fatto una scelta simile alla tua, adesso vedo le cose in modo diverso.
Credo che siano scelte personali, non esiste quella giusta a priori, però penso che questi test probabilistici non hanno molto senso se si è certe che non si vuole fare l'amniocentesi.
Ho annullato il Bi-Test
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Gwen
- LauraDani
- Ambasciatore

- Posts: 2545
- Joined: Tue Sep 21, 2010 11:54 am
Quando restai incinta, avevo 37 anni e il rischio statistico di perdere il bambino a seguito di un esame diagnostico invasivo era pari a quello che avesse la sindrome di Down.
Decisi di fare il bi-test e di valutare se fare anche la villocentesi in base all'esito.
Il risultato fu ottimo e non feci altri esami: rischiai, e mi andò bene.
Ora se dovessi restare nuovamente incinta non saprei che fare: la mia età è aumentata, e anche conseguentemente il rischio di avere un bimbo Down.
Del resto, non riuscirei più a pensare di abortire, proprio non ce la farei più.
Forse farei ancora iil bi-test, ma solo per essere meglio preparata, per attrezzarmi, ecco.
A me servirebbe.
Decisi di fare il bi-test e di valutare se fare anche la villocentesi in base all'esito.
Il risultato fu ottimo e non feci altri esami: rischiai, e mi andò bene.
Ora se dovessi restare nuovamente incinta non saprei che fare: la mia età è aumentata, e anche conseguentemente il rischio di avere un bimbo Down.
Del resto, non riuscirei più a pensare di abortire, proprio non ce la farei più.
Forse farei ancora iil bi-test, ma solo per essere meglio preparata, per attrezzarmi, ecco.
A me servirebbe.
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
