il valore del pasto come momento aggregante...ne parliamo?
Moderator: Paola
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Cielilimpidi
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Ufff.... ma quanto scrivete????? :ola:
Non riesco a leggere tutte le nove pagine di post ma ci provo.
Io invece lo ritengo molto importante. A tavola niente giochi, si mangia. Se non vuoi mangiare, non mangi, non hai fame. Però stai a tavola con gli altri. Questo ovviamente a un bambino grande eh... non al piccolo di pochi mesi (lo specifico per sicurezza :ehehe: ). Il non ci si alza... bene o male si va agli stessi ritmi, non c'é bisogno di specificare. Anche perchè il grande sono anni che aiuta a sparecchiare quindi non può dileguarsi :fing:
Non so, per me stare a tavola insieme è un bel momento, non è l'unico momento di dialogo, sicuramente è forse l'unico in cui siamo tutti insieme e ci si può raccontare le cose, la giornata, cosa è capitato.... la tv è spesso accesa, però. Spesso si commentano le notizie, spesso non la si ascolta e si mette bassa e si parla tra di noi. Io ho organizzato la famiglia in modo che tutti contribuiscano alla preparazione del cibo, della tavola e poi alla sistemazione della cucina, ognuno per ciò che sa/può fare.
I nostri orari coincidono quasi sempre, quindi ci si siede insieme e ci si alza insieme. Quando il mio compagno arriva tardi perchè perde il treno o ha dovuto fermarsi in ufficio, se il ritardo è consistente il figlio mangia prima (non lo faccio aspettare) e o mangio magari un piatto di minestra con lui (non mi piace lasciarlo solo) oppure mi siedo semplicemente e gli faccio compagnia (lottando con il grana che mi dice "mangiamiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii" :ehehe: ). Quando vado a zadankai se mio figlio è con noi mangia con il mio compagno e poi io mi aggiusto quando arrivo. Se no se siamo soli il mio compagno mi aspetta e mangiamo insieme :abbraccio:
In casa del fratello del mio collega, sposato da anni con una americana e vive a LA, il pranzo è un tramezzino o una tortilla con dentro del pollo, mangiato con le mani un po' dove capita. Vanno in giro e quando le bimbe hanno fame tira fuori un sacchettino di plastica con la zip dentro cui ha tagliato pezzettini di carne tipo nuggets o gli spaghetti fatti a pezzi con la forbice e le bimbe spiluccano dai sacchettini. Stanno benissimo e sono una famiglia meravigliosa (veramente!) ma a me non piace. Va bene in vacanza, ma non come regola, come routine, ecco.
Sinceramente "fare coincidere" gli orari non è gran cosa! Io finisco dalle 18.30 alle 20, dipende dagli appuntamenti. Mio figlio 3 volte a settimana ha aikido e lo prendo io prima di salire a casa. Il mio compagno arriva in stazione alle 18.50 e sale a casa. Non vedo perchè non mangiare insieme, francamente. Il socio, tra l'altro, era abituato in una casa dove la mamma preparava e poi chiamava a gran voce tutti. E ognuno arrivava se ne aveva voglia, si faceva chiamare tre o quattro volte... magari rimaneva davanti al pc e arrivava quando gli altri erano alla frutta e la sua pasta era ormai fredda. A me è una cosa che ha sempre dato un fastidio enorme, lo trovo poco rispettoso per chi cucina e mi dà l'idea di una osteria dove chi arriva, mangia e se ne va. I primi tempi della nostra convivenza più di una sera ho chiamato il mio compagno a mangiare e, dopo parecchi minuti, lui arrivava a tavola e ci trovava con il piatto davanti, ad aspettarlo. Mangiate, mangiate.. no, si mangia insieme. Dopo due volte ha capito e si è adeguato. Ora per lui la cena insieme è un momento importante forse più di me e quando andiamo a casa sua gli dà noia se qualcuno si fa chiamare o non arriva :ehehe:
Non riesco a leggere tutte le nove pagine di post ma ci provo.
Io e te proprio agli antipodi eh???? :cisssss:Chloe83 wrote:............... al "non si gioca a tavola" o "non ci si alza finchè tutti non hanno finito" ero assolutamente avversa da bambina, per cui non lo ripropongo certo a lei adesso...
Io invece lo ritengo molto importante. A tavola niente giochi, si mangia. Se non vuoi mangiare, non mangi, non hai fame. Però stai a tavola con gli altri. Questo ovviamente a un bambino grande eh... non al piccolo di pochi mesi (lo specifico per sicurezza :ehehe: ). Il non ci si alza... bene o male si va agli stessi ritmi, non c'é bisogno di specificare. Anche perchè il grande sono anni che aiuta a sparecchiare quindi non può dileguarsi :fing:
Non so, per me stare a tavola insieme è un bel momento, non è l'unico momento di dialogo, sicuramente è forse l'unico in cui siamo tutti insieme e ci si può raccontare le cose, la giornata, cosa è capitato.... la tv è spesso accesa, però. Spesso si commentano le notizie, spesso non la si ascolta e si mette bassa e si parla tra di noi. Io ho organizzato la famiglia in modo che tutti contribuiscano alla preparazione del cibo, della tavola e poi alla sistemazione della cucina, ognuno per ciò che sa/può fare.
I nostri orari coincidono quasi sempre, quindi ci si siede insieme e ci si alza insieme. Quando il mio compagno arriva tardi perchè perde il treno o ha dovuto fermarsi in ufficio, se il ritardo è consistente il figlio mangia prima (non lo faccio aspettare) e o mangio magari un piatto di minestra con lui (non mi piace lasciarlo solo) oppure mi siedo semplicemente e gli faccio compagnia (lottando con il grana che mi dice "mangiamiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii" :ehehe: ). Quando vado a zadankai se mio figlio è con noi mangia con il mio compagno e poi io mi aggiusto quando arrivo. Se no se siamo soli il mio compagno mi aspetta e mangiamo insieme :abbraccio:
Sono d'accordo. Infatti la cena con amici/fuori è l'eccezione tipica alla regola. Tenerli a tavola equivale a torturarli, preferisco che vadano a giocare e si divertano. Li chiamo quando c'è l'altra portata.losbanos wrote:...........
Contesto il fatto di restare a tavola quando si va fuori o si hanno inviti, durante cene che si protraggono a lungo e che annoiano i ragazzi (e ogni tanto pure gli adulti)
No, non è la base ma è un momento importante nella nostra giornata. E comunque si, credo sia una cosa culturale perchè in altri paesi non si mangia primo/secondo con contorno e frutta... dove il primo è una pasta mediamente elaborata e si scuocerebbe e va mangiata appena fatta. Per dire.lenina wrote:......................
Si mangia perchè bisogna nutrirsi, se si può farlo assieme va benissimo.
Ma non lo vedo alla base della comunicazione familiare.
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Credo sia appunto una cosa fortemente culturale il dover mangiare tutti intorno alla tavola spesso a orari più o meno fissi che devono coincidere per tutti.
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In casa del fratello del mio collega, sposato da anni con una americana e vive a LA, il pranzo è un tramezzino o una tortilla con dentro del pollo, mangiato con le mani un po' dove capita. Vanno in giro e quando le bimbe hanno fame tira fuori un sacchettino di plastica con la zip dentro cui ha tagliato pezzettini di carne tipo nuggets o gli spaghetti fatti a pezzi con la forbice e le bimbe spiluccano dai sacchettini. Stanno benissimo e sono una famiglia meravigliosa (veramente!) ma a me non piace. Va bene in vacanza, ma non come regola, come routine, ecco.
Sinceramente "fare coincidere" gli orari non è gran cosa! Io finisco dalle 18.30 alle 20, dipende dagli appuntamenti. Mio figlio 3 volte a settimana ha aikido e lo prendo io prima di salire a casa. Il mio compagno arriva in stazione alle 18.50 e sale a casa. Non vedo perchè non mangiare insieme, francamente. Il socio, tra l'altro, era abituato in una casa dove la mamma preparava e poi chiamava a gran voce tutti. E ognuno arrivava se ne aveva voglia, si faceva chiamare tre o quattro volte... magari rimaneva davanti al pc e arrivava quando gli altri erano alla frutta e la sua pasta era ormai fredda. A me è una cosa che ha sempre dato un fastidio enorme, lo trovo poco rispettoso per chi cucina e mi dà l'idea di una osteria dove chi arriva, mangia e se ne va. I primi tempi della nostra convivenza più di una sera ho chiamato il mio compagno a mangiare e, dopo parecchi minuti, lui arrivava a tavola e ci trovava con il piatto davanti, ad aspettarlo. Mangiate, mangiate.. no, si mangia insieme. Dopo due volte ha capito e si è adeguato. Ora per lui la cena insieme è un momento importante forse più di me e quando andiamo a casa sua gli dà noia se qualcuno si fa chiamare o non arriva :ehehe:
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