Beh mi pare ovvio che nessun lavoro dovrebbe essere scelto solo per comodità.
Solo che di lavori che ti porti a casa e che richiedono tanta responsabilità ce ne sono tanti, ma non tutti hanno 3 mesi di ferie all'anno. Ergo, secondo me per parte dell'estate gli insegnanti potrebbero gestire un servizio di supporto alle famiglie, visto che non tutti hanno nonni disponibili o madri non lavoratrici a disposizione.
Il discorso sul tempo extra usato per preparare le lezioni o i compiti in classe vale moltissimo per gli insegnanti alle prime armi, ma non ditemi che dopo 30 anni ad insegnare sempre la stessa materia ci si mette lo stesso tempo a prepararsi le lezioni.
Apertura scuole 30/09 Si' da Gelmini, Lega no
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immagino di no peròLelia wrote:Beh mi pare ovvio che nessun lavoro dovrebbe essere scelto solo per comodità.
Solo che di lavori che ti porti a casa e che richiedono tanta responsabilità ce ne sono tanti, ma non tutti hanno 3 mesi di ferie all'anno. Ergo, secondo me per parte dell'estate gli insegnanti potrebbero gestire un servizio di supporto alle famiglie, visto che non tutti hanno nonni disponibili o madri non lavoratrici a disposizione.
Il discorso sul tempo extra usato per preparare le lezioni o i compiti in classe vale moltissimo per gli insegnanti alle prime armi, ma non ditemi che dopo 30 anni ad insegnare sempre la stessa materia ci si mette lo stesso tempo a prepararsi le lezioni.
1. non puoi fermarti sempre a quelli che hai insegnato trent'anni prima: c'è l'attualità, le nuove scoperte, i nuovi programmi ecc
2. se sei una persona dinamica, le varianti sul tema da fare sono tante!
Comunque io avevo da dire sul fatto di smunuire la mole di lavoro. Tra l'altro io trovo che l'insegnante abbia un compito importantissimo e che sia pure poco pagato per la responsabilità che ha, che non è solo quella di tenere in classe tot ragazzi e comunicare dei concetti.
Per il tempo usato per servizi di supporto alle famiglie o di recupero e approfondimento per i ragazzi più grandi, invece, sarei d'accordo.
Mi sono stupita di sapere che è a discrezione del singolo insegnante dare la disponibilità per i corsi di recupero estivi, ad esempio.
-
rita2
Su questo sono d'accordo, anche se lo stato dovrebbe rispondere in altro modo ai bisogni dele famiglie in questo senso, non certamente trasformando la scuola in un'opera di assistenzialismo (parcheggio estivo?) Torneremmo agli asili fascisti. Invece io sarei per nidi aziendali come all'estero e comunque anche nell'ambito della scuola ad iniziative educative di diverso tipo. I mesi di ferie non sono comunque tre, a luglio esami di maturita e dal 20 agosto corsi di rcupero, però può scegliere se aderire o no, questo è vero.Lelia wrote:Beh mi pare ovvio che nessun lavoro dovrebbe essere scelto solo per comodità.
Solo che di lavori che ti porti a casa e che richiedono tanta responsabilità ce ne sono tanti, ma non tutti hanno 3 mesi di ferie all'anno. Ergo, secondo me per parte dell'estate gli insegnanti potrebbero gestire un servizio di supporto alle famiglie, visto che non tutti hanno nonni disponibili o madri non lavoratrici a disposizione.
Il discorso sul tempo extra usato per preparare le lezioni o i compiti in classe vale moltissimo per gli insegnanti alle prime armi, ma non ditemi che dopo 30 anni ad insegnare sempre la stessa materia ci si mette lo stesso tempo a prepararsi le lezioni.
