I bimbi che prendono a parolacce i genitori

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Moderator: Paola

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Cosetta
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Post by Cosetta »

Anche perché uno "stronza" non è un'offesa sull'intera persona e sul suo modo di essere, è uno sfogo momentaneo. Io non mi offenderei nemmeno.
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laste
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Post by laste »

Paola M. wrote:ma come la voglia di stupire, di esternare una rabbia che volutamente tocca corde sensibili come quelle dell'offesa personale.
mi hai colto in castagna ahahah
perche' volevo fare la figa che non le dice mai ma quelle rare volte che le uso con mio marito in realta' e' proprio il mio modo di dirgli "guarda che sto davvero male, sono davvero incazzata"
si, capisco questa situazione
ma gli esempi fatti indietro (ho letto molto velocemente) sono per episodi:

Piu' leggeri (bambini scazzati al parco)
Bimbi di eta' ben inferiore all'adolescenza

posso accordarvi queste situazioni limite di estrema rabbia adolescenziale ma non lo scazzo, ok? :cisssss:
Ruggero 8 maggio 2004,Dario 14 maggio 2007,Irene 17 dicembre 2010
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Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
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Enza 52
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Post by Enza 52 »

Paola M. wrote:Io, sull'adolescenza (essendo impreparata) un parolaccia la leggerei come una trasgressione, soprattutto laddove sono vietate e comunque non comuni, non la leggerei come una cattiveria, ma come la voglia di stupire, di esternare una rabbia che volutamente tocca corde sensibili come quelle dell'offesa personale.

Come a chiaretta mi spaventerebbe più il mutismo, io poi (tra adulti) ODIO letteralmente i musi lunghi, le parole non dette, i rancori sopiti e quindi prediligo uno stronza col cuore che un mamma ti odio dentro di sé.
Paola ma si può esternare la rabbia in altri modi, senza dover ricorrere per forza a parolacce del tipo (stronza, o vaffa..) dire per esempio "non ti sopporto quando fai così" forse la sostanza non cambia, ma abitua la persona a non cercare l'offesa a tutti i costi, a ragionare prima di cadere nella rabbia.
Tra l'altro ho proprio una sorta di avversione, idiosincrasia, per il linguaggio offensivo, da ritenere addirittura il suo non uso come un segno di distinzione, visto che ormai fanno parte del linguaggio comune sin da piccoli, come si evince in questo 3d.
Aforismi da "Criminal Minds"

A differenza del gioco degli scacchi, nella vita il gioco continua, dopo lo scacco matto.

ISAAC ASIMOV
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