ecco Lelia, illuminami: se io e Hicham parliamo italiano tra noi (a parte "comandi" ofrasi semplici io non so l'arabo da instaurare una conversazione) l'elfo non si confonde?
cioè io e Hicham parliamo italiano ma poi se Hicham si rivolge all'elfo deve parlargli arabo no?
e se l'elfo non capisce un comando in arabo io devo intervenire e spiegarlo in italiano o lascio che sia Hicham a farglielo capire sempre in arabo?
mauan non parla l'italiano
Moderator: laste
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losbanos
Ecco, qui è spiegato molto beneAzur wrote:si, Madda, in genere è una pessima idea.
La lingua del paese dove si vive (tecnicamente ML, Majority Language) viene appresa facilmente dai pari e dall'ambiente.
Se ci pensi, il bambino è esposto ogni giorno a centinaia di input e di fonti linguistiche diverse, TUTTE nella stessa lingua:
amici
scuola
gente per strada
negozianti
TV
radio
giornaletti e libri
cartelli stradali
ecc ecc ecc
La lingua minoritaria (ml, minority language) su quante fonti di input può contare?
Genitore/genitori
Radio
Libri in n. per forza minore di quelli della ML
Raramente tv
A volte qualche amico e parente
È pochissimo.
Ed è sempre una strada in salita.
Calcola che, per ottenere un bilinguismo bilanciato, secondo vari studi almeno un terzo dell'input giornaliero/settimanale deve essere nella lingua minoritaria.
Senza contare che comunicare con il proprio figlio in una lingua che non si conosce al 100% non è per niente facile, soprattutto quando il bambino si fa ragazzo (è il motivo per cui io ho smesso, era davvero troppa fatica man mano che i discorsi si facevano più complessi)
E se crescendo il ragazzo parla quasi solo la lingua del posto, con cui i genitori non si sentono a proprio agio e non riescono a comunicare al 100% l'adolscenza si fa ancora più difficile.
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Azur
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Madda,Rie wrote:Non siamo abbastanza in confidenza, per ora, temo.
Ma se mai lo saremo e ci sarà l'occasione, o se troverò il modo anche a un livello meno approfondito di conoscenza, terrò conto di quello che mi avete spiegato.
Grazie, non si finisce mai di imparare!
comunque tieni presente che molti che parlano normalmente la propria lingua madre in casa/nella comunità ml con i figli,
quando sono in pubblico o cmq fuori casa parlano la lingua del posto (alcuni per gentilezza - per consentire agli altri di capire cosa stanno dicendo anche se non direttamente interpellati- altri per una sorta di "strategia preventivamente antirazzista")
Mia cognata ad es. in presenza di italiani (fosse anche la cassiera del supermercato) ha sempre parlato italiano con i bambini, mentre per il resto gli parla spagnolo...
Spesso sono meccanismi automatici (e non solo con i bambini, abbiamo conoscenti che con me si sforzano di parlare un'italiano stentatissimo, al limite della comprensione, anche se io cerco di metterli a loro agio rispondendo in spagnolo, una situazione un po' alla mr bean, ahah)