Il timore mi sembra che sia: e se la decisione è sbagliata per mio figlio?caterina wrote: Voi pensate che si debba per forza fare il vostro volere sempre e comunque.
Io penso che se mi fido della persona con la quale è mio figlio, allora lascio a lui tutte le decisioni in merito alla sua gestione.
Questo, a scuola Natura come in classe, al campo estivo come dalla baby sitter, non si può evitare in maniera assoluta. Mai.
Tenete conto, però, che la decisione sbagliata per vostro figlio (non chiamare) può essere giusta per un altro.
Per rispondere a Lenina, mi viene in mente un bimbo che magari è un po' titubante e può trarre beneficio proprio dal "volare da solo" e sapere che deve cavarsela da sè, che deve pensare a vivere l'ambiente collettivo escludendo, per un breve periodo, quello familiare.
Tra l'altro, Pandina l'ha detto e ripetuto, se un piccolo sta proprio male i modi per metterlo in contatto con i genitori ci sono.
E per quanto mi riguarda è probabile che un insegnante sia abbastanza competente da fare, per conoscenza pedagogica ed esperienza, un conto equo dei pro e dei contro a livello di collettività e di singolo bambino.




