Mi sono letta la discussione fino a pagina 50qualcosa, poi sono tornata all'inizio per riprendere dall'inizio qualcosa che mi aveva disturbata.
Chloe83 wrote:Io non voglio urlare non perchè ne tema le conseguenze, ma perchè non è giusto e non mi piace farlo, non voglio rendere me stessa una moglie (e ora mamma) sbraitante, non starei bene con me stessa se lo diventassi.
Questo passaggio mi è rimasto impresso fin da subito e continuava a tornarmi in mente mano a mano che proseguivo nella lettura, per questo son tornata indietro per citarlo.
Sul fatto che urlare non sia giusto non sono assolutamente d'accordo.
Urlare può non piacere a te, può disturbarti, può essere qualcosa che non fa parte di te stessa, ma non è vero che è sbagliato. Io rispetto le tue idee ma non sono d'accordo quando dici che urlare è sbagliato.
E non perché io mi perdono facilmente come qualcuna ha detto, ma perché non c'è proprio nulla per cui io mi debba sentire sbagliata.
Urlare, alzare la voce, parlare con tono di voce alto a volte non solo non è sbagliato ma serve, è utile e necessario. Sono convinta anzi che il piattume di conversazioni continue a bassa voce magari forzate per non traumatizzare i figli possano fare persino danni peggiori di qualche urlo :ahahaha:
La vita è fatta di alti e bassi, di calma e movimento, di silenzio e rumore, di felicità e tristezza, di toni di voce pacati e di toni di voce più alti.
Gli estremi non vanno mai bene. Chi urla sempre finisce per non creare più alcuna reazione perché chi ascolta si è ormai assuefatto al tono. Chi non ha mai sentito uno strillo resterà traumatizzato all'asilo o a scuola quando il mastro lancerà certi strilli da tirar giù i muri :ahahaha:
Io sono per una sanissima via di mezzo che ho letto in tante mamme in questo thread. Lo strillo non è una linea educativa. Lo strillo serve e viene utilizzato in situazioni di pericolo, per bloccare un bambino in una determinata situazione, per attirare l'attenzione quando necessario, e in altre situazioni già descritte.
Non per questo ci siamo trasformate in donne urlatrici. Non per questo siamo mogli e madri sbraitanti. Non per questo dobbiamo sentirci dire che urlare è sbagliato, perché non lo è.
Urlare sempre e per ogni minima cosa lo è. Ma l'urlo in sé, concettualmente non è vero che è sbagliato.
E mi va benissimo che mi si risponda che l'urlo serve per spaventare, per generare paura. Benissimo.
Probabilmente è vero. E sono cosciente di questo.
Ma riprendendo il discorso per cui nessuna di noi è una madre sbraitante che urla per ogni cagata, non passiamo il giorno terrorizzando i nostri figli con i nostri urli.
Se decido di generare paura nelle mie figlie è perché in quel momento ho ritenuto che fosse necessario. E quindi pure educativo, sì.
In alcune situazioni lo è.
Sono fiera di essere riuscita ad inesegnare alle mie bambine che bisogna avere paura di alcune cose.
Sul fatto di trattenersi e cercare di non urlare a sproposito sono d'accordo. Limitare gli urli a poche sporadiche situazioni importanti è veramente fondamentale.
In questo modo il bambino, quando sente la mamma urlare (mamma che di solito non grida a sproposito) capisce subito che bisogna stare attenti. Che o la situazione è di pericolo oppure che la sta facendo davvero grossa grossa.
Questo è importante.
Il trattenersi sempre e comunque invece non lo condivido.
Io lascio che le mie bambine mi vedano piangere se sono triste. Che mi sentano urlare se sono arrabbiata. E così via.
Le trovo persino delle occasioni educative per loro. La scoperta dei sentimenti degli altri.
Concludo perché il marito è in difficoltà con il ragù :ahahaha:
Rispetto assolutamente la decisione di Chloe e Gwen di non voler assolutamente alzare mai la voce con le loro figlie. Non è una linea che mi sento di condividere ma la rispetto.
Spero che si capisca che non mi va che si trasferisca su di me qualcosa che non mi appartiene. Non sono una donna sbraitante se contemplo l'uso dell'urlo. E non sbaglio se talvolta lo uso. Poi se loro, per loro stesse, decidono di fustigarsi perché vi ricorrono a me va benissimo eh.