A proposito di ragazzine.....

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Teresa
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Post by Teresa »

caterina wrote:Oddio naturalmente prima ho parlato di esempio.
E' chiaro che per me il "troppo" va dosato a ualsiasi età.
Non è che io mi compro la borsa griffata e me la rigiro e a te vado al mercato e ti dò 5 euro.
No, l'esempio passa attraverso i gesti.
Se io valuto che no, 500 euro per te non li spendo, magari li spendo per me una volta all'anno (comunque mai successo tranne che per pc portatile e automobile).
E ti spiego che io mi faccio un culo così e questo regalino me lo faccio ogni tot anni.
Ma che non è automatico che la gente spenda così tanto per un capo, una borsa o chissà che altro.
si lo so, immagino. Ho capito.

Diciamo che anche per me l'esempio e' sulla borsa.
Quello che proprio non condivido, in linea del tutto generale, e' l'idea che un genitore lavori e quindi ha il diritto a togliersi lo sfizio.
Mentre un figlio deve aspettare di guadagnare i suoi soldi.

Questo non lo condivido.
Ho ricevuto un esempio di vita del tutto contrario e questo mi porta a replicare consapevolmente l'atteggiamento verso le mie bambine.

Tanto piu' che il sacrificio di un genitore che lavora e' (nella mia idea consistente di famiglia) un sacrificio collettivo.
Io lavoro e so di sacrificare tutta la famiglia ai miei tempi di madre part time.
Mio marito lavora e sa di sacrificare tutta la famiglia per i suoi tempi di padre e marito part time.

Il sacrificio lo facciamo tutti, anche l'assenza e' un sacrificio che va ricompensato.

Poi, e' chiaro, che diverso e' per un figlio che non PUO' lavorare (vedi adolescenti)
e un figlio che NON vuol lavorare (semiadulti senza motivazioni e ambizioni e sogni)
Ma in questo sono ottimista e non riesco ad immaginarmi madre di un adolescente atarassico e privo di iniziative.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06

"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
Gwen

Post by Gwen »

Teresa wrote:si lo so, immagino. Ho capito.

Diciamo che anche per me l'esempio e' sulla borsa.
Quello che proprio non condivido, in linea del tutto generale, e' l'idea che un genitore lavori e quindi ha il diritto a togliersi lo sfizio.
Mentre un figlio deve aspettare di guadagnare i suoi soldi.

Questo non lo condivido.
Ho ricevuto un esempio di vita del tutto contrario e questo mi porta a replicare consapevolmente l'atteggiamento verso le mie bambine.

Tanto piu' che il sacrificio di un genitore che lavora e' (nella mia idea consistente di famiglia) un sacrificio collettivo.
Io lavoro e so di sacrificare tutta la famiglia ai miei tempi di madre part time.
Mio marito lavora e sa di sacrificare tutta la famiglia per i suoi tempi di padre e marito part time.

Il sacrificio lo facciamo tutti, anche l'assenza e' un sacrificio che va ricompensato.

Poi, e' chiaro, che diverso e' per un figlio che non PUO' lavorare (vedi adolescenti)
e un figlio che NON vuol lavorare (semiadulti senza motivazioni e ambizioni e sogni)
Ma in questo sono ottimista e non riesco ad immaginarmi madre di un adolescente atarassico e privo di iniziative.
Quoto.
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Cosetta
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Post by Cosetta »

Patrizia wrote:riflettevo su questo post...e ripenso a quello che ha detto Losbanos...è veramente questione di gusti priorità ecc: io non spenderei mai 500 euro per una borsa solo perchè "firmata" ma ho appena speso 700 euro per prendermi un nuovo portatile e passare il mio (perfettamente funzionante e con ottime prestazioni pur avendo 4 anni) ai bambini. Quacuno potrebbe obiettare che un portatile in mano a due bambini di 5 e 7 anni sia superfluo e inutile ma dal mio punto di vista no! Sono priorità diverse...

In generale comunque sono incline a spendere molto per esperienze e non per oggetti.

e in effetti il computer ti dà la possibilità di fare e imparare
Irene inizialmente le lettere le ha imparate sul wordpad

non è un oggetto fine a se stesso e non è che spedendo un decimo ne avresti uno altrettanto funzionante

Comunque concordo con Teresa che sarei più indulgente a 17 anni che con una donna adulta, come adesso sono stata indulgente sulle Lelly Kelly anche se mi fanno schifo e le disapprovo,
penso di insegnarle di più a farle vedere che io mi metto scarpe comode, ad esempio, e a farle provare come si sta a stare scomodi, che facendo la lezioncina e negandole la soddisfazione di averle.
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