Le regole che dovrebbero essere scontate, e invece......

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Moderator: Paola

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Scilla
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Post by Scilla »

Chloe83 wrote:Mah, le frasi che iniziano con "ai mei tempi" le squoto per principio Gwennola. E comunque mica vero, io da bambina al ristorante mi facevo due palle così. Poi c'era l'adulto che mi piaceva, c'era la cena in cui mi divertivo, e allora quale sarebbe il problema? Il libro o i giochi che mi ero portata restavano in borsa. Ma succede che gli adulti non si filino i bambini, succede perfino che se li filino ma risultino loro antipatici, succede che altri bambini presenti possano non piacergli, succede che quella particoare sera non si entusiasmino per uello che normalmente piace loro... e allora?
Il non abituarli ad avere cose loro dietro per me non ha alcun senso, lo vedo rigido e anche prepotente nei loo confronti, come se si potesse obbligarli a divertirsi con quel che c'è per mancanza di alternative. Alternative che poi che male possono fare, se l'ambiente è piacevole e stimolante non ne avrai bisogno, se invece la situazione fosse annoiante e disagevole non sei costretto a subirla senza poterti svagare in alcun modo. Vale per qualunque situazione potenzialmente noiosa: ha senso che io pretenda che tu in fila alla posta o mentre viaggiamo in auto ti diverta a guardare la gente o il paesaggio o a sentirmi cantare o a "chiacchierare" con me? No. Io faccio di tutto per renderti la situazione piacevole, perchè tu trovi bello intrattenerti con me, e se in effetti la gente in fila, o la mamma che fa la scema. o quel che vedi fuori dal finestrino catturano la tua attenzione bene, non ti filerai i giochini che hai a portata di mano. Se però non accade, o non accade per tutto il tempo, almeno hai un'alternativa.
esattamente!
Migliaia di attimi, di ore e di giorni, milioni di azioni, un' infinità di gesti, di tentativi, di sbagli, di parole e di pensieri.E tutto per fare un unico uomo al mondo.
A un cerbiatto somiglia il mio amore.
David Grossman.
Gwen

Post by Gwen »

Chloe83 wrote:Mah, le frasi che iniziano con "ai mei tempi" le squoto per principio Gwennola. E comunque mica vero, io da bambina al ristorante mi facevo due palle così. Poi c'era l'adulto che mi piaceva, c'era la cena in cui mi divertivo, e allora quale sarebbe il problema? Il libro o i giochi che mi ero portata restavano in borsa. Ma succede che gli adulti non si filino i bambini, succede perfino che se li filino ma risultino loro antipatici, succede che altri bambini presenti possano non piacergli, succede che quella particoare sera non si entusiasmino per uello che normalmente piace loro... e allora?
Il non abituarli ad avere cose loro dietro per me non ha alcun senso, lo vedo rigido e anche prepotente nei loo confronti, come se si potesse obbligarli a divertirsi con quel che c'è per mancanza di alternative. Alternative che poi che male possono fare, se l'ambiente è piacevole e stimolante non ne avrai bisogno, se invece la situazione fosse annoiante e disagevole non sei costretto a subirla senza poterti svagare in alcun modo. Vale per qualunque situazione potenzialmente noiosa: ha senso che io pretenda che tu in fila alla posta o mentre viaggiamo in auto ti diverta a guardare la gente o il paesaggio o a sentirmi cantare o a "chiacchierare" con me? No. Io faccio di tutto per renderti la situazione piacevole, perchè tu trovi bello intrattenerti con me, e se in effetti la gente in fila, o la mamma che fa la scema. o quel che vedi fuori dal finestrino catturano la tua attenzione bene, non ti filerai i giochini che hai a portata di mano. Se però non accade, o non accade per tutto il tempo, almeno hai un'alternativa.
Probabilmente il succo del mio discorso sta proprio nel fatto che io non credo che la noia possa essere sempre negativa.
Secondo me la noia a volte serve, affannarsi a toglierla più che si può non è sempre un bene.
Favorisce la creatività e la capacità anche di stare con se stessi.
Eliminarla del tutto per me rischia di appiattire e di diminuire pure la capacità di entusiasmarsi.

Cioè si potrebbe pure arrivare a situazioni in cui, ad esempio, non ci si entusiasma perchè non se ne ha modo, tanto si ha il gioco o quello che è a disposizione, il resto nemmeno lo si guarda, cioè per me è un rischio che si corre.
Chloe83

Post by Chloe83 »

Gwen wrote:Probabilmente il succo del mio discorso sta proprio nel fatto che io non credo che la noia possa essere sempre negativa.
Secondo me la noia a volte serve, affannarsi a toglierla più che si può non è sempre un bene.
Favorisce la creatività e la capacità anche di stare con se stessi.
Eliminarla del tutto per me rischia di appiattire e di diminuire pure la capacità di entusiasmarsi.

Cioè si potrebbe pure arrivare a situazioni in cui, ad esempio, non ci si entusiasma perchè non se ne ha modo, tanto si ha il gioco o quello che è a disposizione, il resto nemmeno lo si guarda, cioè per me è un rischio che si corre.
:occhiodibue:
no, allora partiamo da presupposti opposti.
In primo, i giochi si prendono SE servono. Mica arriviamo in un posto e ti piazzo in mano il gioco (e anche se lo ha già in mano ti garantisco che come soraggiunge qualcosa che la interessa lo accantona e via). Ho ben detto che faccio il possibile per coinvolgerla nella situazione che viviamo. Ma se quella volta non è possibile, se smania e non possiamo andarcene, certo che lascio che prenda dalla borsa il suo gioco (o quello con cui decide che le va di giocare, anche se non è un gioco vero).
La noia "creativa" per me è quella per cui a tavola ti fai due palle così e risolvi facendo un bel disegno. O ti costruisci tutto un gioco tuo con i pochi giochi che hai dietro e nello spazio limitato del ristorante. Non è quella forzosa in cui sei obbligato ad annoiarti e non hai nulla per risolvere. Quella per me è solo abbrutente.
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