mi fermo a questo.STEFYNA77 wrote:secondo me fai bene...spesso anche io intervengo..
tempo fa , uno psicoterapeuta infantile, ad un incontro sulla genitorialità, ci spiegò che ai giorni nostri si è persa un pò la condivisione della "responsabilità sociale"...
cioè, una volta contribuivano ad educare i figli anche le persone intorno ai genitori, che ne facevano le veci. Ovvero, parenti, cugini, amici di famiglia...I valori erano condivisi da tutti, ed i genitori apprezzavano chi interveniva per farli rispettare al loro posto, in caso di assenza (pensa alle famiglie patriarcali..)
Oggi invece spesso i genitori si irritano se qualcuno fa un'osservazione ai propri figli, perchè è come se mettesse in dubbio la loro capacità di essere genitori. Perchè si sentono in colpa visto che passano poco tempo coi figli e spesso gliene danno vinte tante, troppe. Quindi i "valori" comuni sono molto cambiati, da famiglia a famiglia.
Ci spiegava che , secondo lui, se le cose tornassero come ai vecchi tempi, non ci sarebbe bullismo, o vandalismo, o delinquenza minorile..o almeno non così tanta.
Bè...in effetti è vero, secondo me..
Ci ho riflettuto ed è vero, se qualcuno sgrida mio figlio mi sento tirata in causa come genitore, ma adesso so che è un bene, sia per me che per lui...
In Marocco succede ancora, i bambini chiamano Moim (mamma) tutte le donne adulte di casa, con l'aggiunta del nome dopo.
Però io non accetterei mai che qualcuno, soprattutto estraneo sgridi mio figlio con me lì presente.
Ci sono nonne e mamme che al parco sgridano i bambini che salgono sullo scivolo da dove si scivola "perchè poi lo imparano anche i piccoli". Io non sono contraria a quello, nel senso che se giochi sempre uguale ti si blocca la fantasia.
Quindi non voglio che qualche estraneo si intrometta nel modo di giocare di mio figlio.
A me è capitato una volta che un bambino di 4 o 5 anni ha dato due schiaffi all'elfo piangente. Però non l'ho sgridato, gli ho detto gentilmente che Yassin è piccolo e non è giusto menarlo, non sa nemmeno difendersi.
