Simo, io sono stata fortunata perché la mia famiglia mi ha sostenuto tantissimo. Mai, neanche per un momento, hanno pensato che la mia non fosse una malattia. Tutti i miei famigliari, e mio padre in particolare, mi sono sempre stati accanto e non hanno mai smesso, neanche per un secondo, di credere in me e nelle mie potenzialità di "guarigione".
L'amore da solo non basta, ma senza amore non ne esce nessuno.
E credo che le esperienze, belle e brutte, vadano condivise, perché solo così acquistano un reale valore. Banalmente, se quello che ho passato io ieri serve a te oggi come spunto di riflessione, allora acquista un senso. Quindi non mi devi ringraziare di nulla, lo faccio prima di tutto per me stessa.
Sì, la depressione e le malattie psichiche in generale sono terribili. Negli anni, credo di essere arrivata alla conclusione che c'è di peggio...avere un figlio o una persona molto amata malata di una di queste malattie. Il malato spesso ha la "fortuna" di non rendersi conto di quello che sta passando, almeno nelle fasi più gravi. Chi gli sta accanto assiste, spesso impotente, a tutta la parabola discendente. Ci sarebbe poi da aprire tutto un discorso sull'assistenza psichiatrica in Italia, spesso veramente carente e veramente responsabile di tragedie come questa, ma qui veramente si aprirebbe un discorso troppo ampio (ci tengo solo a dire che io sono sempre stata seguita nel pubblico, e lo sono tuttora, e mi trovo benissimo. Ho trovato professionisti validissimi, cosa che purtroppo non era successa nel privato. Ma purtroppo non è sempre così).
Ancora infanticidio
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agata74
Purtroppo non c'è un metro, non c'è un termometro per la depressione. Se sei depresso è colpa tua che non sai affrontare le cose.
Quando sono andata in depressione (dopo 2 aborti consecutivi, uniti a grossi problemi lavorativi) mi sono sentita dire (dal mio ex capo): ma come dopo 2 sei depressa? una mia amica dopo 3 aborti sta benissimo.
Ma che discorsi sono!?!?
Per quello è difficile parlarne: non è una cosa oggettivo e misurabile come un osso rotto, e quindi tutti si sentono di dire la loro, spesso a sproposito, purtroppo.
Quando sono andata in depressione (dopo 2 aborti consecutivi, uniti a grossi problemi lavorativi) mi sono sentita dire (dal mio ex capo): ma come dopo 2 sei depressa? una mia amica dopo 3 aborti sta benissimo.
Ma che discorsi sono!?!?
Per quello è difficile parlarne: non è una cosa oggettivo e misurabile come un osso rotto, e quindi tutti si sentono di dire la loro, spesso a sproposito, purtroppo.
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agata74
Posso mandarti un grosso bacio?Lelia wrote:Simo, io sono stata fortunata perché la mia famiglia mi ha sostenuto tantissimo. Mai, neanche per un momento, hanno pensato che la mia non fosse una malattia. Tutti i miei famigliari, e mio padre in particolare, mi sono sempre stati accanto e non hanno mai smesso, neanche per un secondo, di credere in me e nelle mie potenzialità di "guarigione".
L'amore da solo non basta, ma senza amore non ne esce nessuno.
E credo che le esperienze, belle e brutte, vadano condivise, perché solo così acquistano un reale valore. Banalmente, se quello che ho passato io ieri serve a te oggi come spunto di riflessione, allora acquista un senso. Quindi non mi devi ringraziare di nulla, lo faccio prima di tutto per me stessa.
Sì, la depressione e le malattie psichiche in generale sono terribili. Negli anni, credo di essere arrivata alla conclusione che c'è di peggio...avere un figlio o una persona molto amata malata di una di queste malattie. Il malato spesso ha la "fortuna" di non rendersi conto di quello che sta passando, almeno nelle fasi più gravi. Chi gli sta accanto assiste, spesso impotente, a tutta la parabola discendente. Ci sarebbe poi da aprire tutto un discorso sull'assistenza psichiatrica in Italia, spesso veramente carente e veramente responsabile di tragedie come questa, ma qui veramente si aprirebbe un discorso troppo ampio (ci tengo solo a dire che io sono sempre stata seguita nel pubblico, e lo sono tuttora, e mi trovo benissimo. Ho trovato professionisti validissimi, cosa che purtroppo non era successa nel privato. Ma purtroppo non è sempre così).
Sei veramente forte
