Abortire per mancanza di soldi

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Moderator: Paola

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Paola
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Post by Paola »

Gwen wrote:cerco un confronto.
Io è questo che non capisco: a che pro, perché, come mai senti il bisogno di confrontarsi sul DOLORE altrui, mi pare davvero di assistere a quelle trasmissione col caso umano da sciacallare.
Oui, Je suis Zizzià.
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Cosetta
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Post by Cosetta »

Gwen wrote:Una mia amica ha abortito perchè lei aveva un lavoro a tempo determinato e il marito aveva sì un lavoro fisso ma non da miliardari.
Così hanno "ben" pensato di abortire perchè non ce la facevano a gestire pure un secondo figlio.
Perchè intando ne avevano già uno.
Dopo un paio d'anni lei viene assunta a tempo indeterminato, anche se gli stipendi sono bene o male gli stessi, e allora decidono di cercare un figlio, che arriva.
Ora di figli ne hanno due, e sono contenti e felici.

E io lo so che anche questa volta non sono cazzi miei ma non posso fare a meno di provare una profonda tristezza quando vedo questo secondo bambino, perchè penso a quello che non c'è più, che è un esserino unico, che gli è stata negata la possibilità di essere al mondo per motivi futili, che questo secondo solo per puro culo è vivo, solo perchè è capitato al momento giusto.

Non so se si capisce cosa intendo.
Poi però non mi stupisco poi tanto se penso che lei ha fumato durante le gravidanze e fuma tutt'ora.

Sarà ma a me certe cose sembrano l'anti-istinto materno per eccellenza.
beh però invece potresti essere felice per questo che ESISTE e, al contrario, non sarebbe mai nato
Gwen

Post by Gwen »

Paola M. wrote:Giudicare il dolore altrui io lo trovo da insensibili, anzi, anche solo parlarne dicendo quello che si farebbe ed entrando nelle pieghe del dolore lo trovo veramente un oltraggio.

difesi il dolore delle madri che ammazzano i figli perché depresse, oggi difendo quelle che abortiscono, anche se agli altri tutto appare futile.
Probabilmente il punto sta nel fatto che io considero la vera vittima il figlio, sia nel caso di aborto per motivi non terapeutici sia nel caso di assassinio da parte dei genitori.
Io non giustifico, non riesco nemmeno lontanamente a giustificare un genitore che uccide il proprio figlio (parlo delle madri assassine).
Depressione o non depressione.
Per me la prima e vera vittima è la povera creatura che non c'è più.

E per l'aborto nonostante io non condivida i motivi sono ben felice che si abbiano leggi che permettano la discrezionalità in queste decisioni, quindi difendo ampiamente anche chi la pensa diversamente da me.

Una volta difeso questo diritto sono a posto con la coscienza e non mi sento una merda solo perchè dico cosa farei io.
Mi sembra assurdo.
Siamo su un forum per dire quello che pensiamo, non vado certo a dirlo in faccia alla mia amica, ma se non si può parlare nemmeno qui, dicendo quello che si pensa io non so cosa ci si stia a fare.
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