Esami prenatali, una riflessione

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

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Valentina71

Post by Valentina71 »

Quando sono rimasta incinta avevo 37 anni e mio marito 49, divorziato, con una figlia di 25 anni. Non abbiamo mai avuto dubbi sulla necessità, per noi, di sapere tutto ciò che si può sapere il più presto possibile. Così ho fatto la villocentesi e ho sperimentato il moralismo feroce dei ginecologi dell'ospedale di Bergamo. L'unica a fare la villo (a 12 settimane di greavidanza) invece che l'amnio, era ovvio per loro che il bambino non l'avrei tenuto se avesse avuto problemi (ricordo che si possono individuare sindromi e trisomie molto più gravi della 21, e altre malattie su base genetica). Così molto gentilmente mi hanno ricordato che anche se fosse stato malato, anche alla 12^ settimana, me l'avrebbero FATTO PARTORIRE (niente raschiamento, già traumatico di per sè...). Quando ho sussultato per il dolore/fastidio dell'ago aspirato mi hanno sgarbatamente detto "puoi alzarti e tornare fra 2 mesi per l'amnio. Ma non ho desistito per questo. La mia bimba ha fatto anche la bellezza di 7 ecografie, cinque delle quali tridimensionali... la conoscevamo già prima che nascesse!
Noi non ce la saremmo sentita di mettere al mondo un figlio sapendo della sua malattia perchè la nostra età avanzata avrebbe costretto o qualcun altro (la figlia di mio marito) a farsi carico di scelte magari da lei non condivise, o nostro figlio a una vita senza affetto dopo la nostra morte.
I servizi sociali anche dove funzionano, come qui da noi, non forniscon un grande supporto; vedo per lavoro molte mamme di bimbi con handicap che si portano con sè una frustrazione, una malinconia, una tristezza nel vedere altri bimbi crescere sani e sereni. Ma le ammiro tutte per la forza che hanno e che io non avrei mai avuto.
Mina

Post by Mina »

I servizi sociali anche dove funzionano, come qui da noi, non forniscon un grande supporto; vedo per lavoro molte mamme di bimbi con handicap che si portano con sè una frustrazione, una malinconia, una tristezza nel vedere altri bimbi crescere sani e sereni. Ma le ammiro tutte per la forza che hanno e che io non avrei mai avuto.[/QUOTE]


E' vero, purtroppo nonostante ci siano molte leggi giuste non tutti i servizi sociali offrono informazioni e supporto necessario. Però non credo che ci siano molte mamme con figli con handicap che guardano con tristezza crescere i bimbi sani di altri! Credimi, li guardano e ne assimilano la loro gioia e pensano che per ogni bimbo felice e sano che gioca al parco c'è una mamma che fortunatamente non passa quello che sta passando lei...
Valentina71

Post by Valentina71 »

E' vero, purtroppo nonostante ci siano molte leggi giuste non tutti i servizi sociali offrono informazioni e supporto necessario. Però non credo che ci siano molte mamme con figli con handicap che guardano con tristezza crescere i bimbi sani di altri! Credimi, li guardano e ne assimilano la loro gioia e pensano che per ogni bimbo felice e sano che gioca al parco c'è una mamma che fortunatamente non passa quello che sta passando lei...[/QUOTE]

Credimi, ne ho incontrate diverse per lavoro... dipende anche dal tipo e dalla gravità dell'handicap da cui il figlio è afflitto... non parlo di Down, ma di idrocefalo con spina bifida, o altre sindromi che lasciano ben poco spazio alle speranze di una vita "normale"...
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