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Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

Moderator: laste

Gwen

Post by Gwen »

dani69 wrote:cosa ne so io adulto che il bimbo ha finito?
mah......
il punto che a me se mio figlio ha finito o no non deve interessare....a me deve interessare che lui non si rintroni davanti alla play...
a me deve interessare che non arrivi ad avere gli occhi rossi.....
a me deve interessare tutelare la sua salute.....
e visto che c'è una bella differenza tra ME E LUI...io sono l'adulta lui è il bambino io so cosa è sbagliato...e ho il dovere di insegnarglielo...e non perche' il no è predefinito, ma semplicemente perche' il mio ruolo è educare con i no, (che sono molti di piu' e molto piu' difficili)...con i si ...con i forse...
e se io ritengo che sia sbagliato cio' che fa, intervengo...dando il tempo per giocare alla play....
altro che pausa per poi ricominciare....
altro che autoregolamentazione...

allora lasciamogli fare quello che vogliono... e punto....
pero' dovete anche spiegarmi qual è il RUOLO che un genitore deve avere...

forse, dire sempre "si"..perche' non posso sapere quanto è stato difficile arrivare a questo livello di gioco?
perche' altrimenti vìolo il suo spazio, il suo divertimento, il suo diritto ad essere bambino?

o, di contro, tradirei il mio dovere di genitrice, di madre.. di educatrice...
tradirei mio figlio non dandogli i giusti, e legittimamente richiesti da ogni bambino, mezzi per crescere, che, lasciatevelo dire dalla mamma di un novenne, nel mondo schifoso in cui viviamo devono essere lo strumento che serva a fargli affrontare una societa' molto spesso maleducata, falsata ed ignorante...?
Non sono rigida come te dani, nel senso che a me invece interessa sapere il punto di vista di mia figlia, prenderlo in considerazione, cercare dei compromessi quando è possibile.
Il no di per sè non è essenziale, è la regola che è essenziale. Poi quando non se ne può fare a meno purtroppo è bene che il no ci sia, ma il mio compito principalmente non è dirle no è starle accanto, insegnarle come vivere, spiegarle le cose.
Non sempre questo coincide con il no.
E sinceramente a me piacerebbe molto che mia figlia riuscisse ad autoregolarsi in maniera adeguata, perchè no.
Diciamo che io sono una via di mezzo, per me i limiti di tempo coi videogiochi ci stanno, così come la regola seconda la quale si saluta quando si arriva, quando si parte, ci si comporta educatamente, non si sputa, non si urla, ecc.
ma questo non corrisponde necessariamente con dei no continui, può benissimo palesarsi in maniera spontanea perchè il bimo capisce il perchè della regola.
troppi_gatti

Post by troppi_gatti »

dani69 wrote: forse, dire sempre "si"..perche' non posso sapere quanto è stato difficile arrivare a questo livello di gioco?
perche' altrimenti vìolo il suo spazio, il suo divertimento, il suo diritto ad essere bambino?
ma guarda, io non penso che uno debba sempre dire SI per accontentare.
non sarebbe realistico, giusto?

se anche tu dicessi SI non lavarti i denti, SI gioca alla play ad libitum, SI puoi non mettere le mutande..
il giorno che il bambino chiederà di picchiare il cane diremo ancora SI?
non era questo che intendevo.

(mi rendo conto, spesso per me è difficoltoso riportare a parole ciò che vorrei esprimere, scusate)

volevo mettermi nei panni del bambino.
come ci sentiremo noi adulti, se finalmente, in un momento di relax ci stessimo in santa pace guardando un bellissimo film, e arrivasse nostro marito a dirci "moglie, oggi basta film. ne hai già guardata un'ora".
non ci farebbe arrabbiare?
non penseremmo forse che nostro marito è un pazzo, che noi NON ABBIAMO FINITO?
diverso sarebbe il discorso se l'interruzione venisse fatta per reale necessità.
"adesso basta film perchè sono già le 17, e alle 18 dobbiamo andare dal dentista", tipo.
sarebbe seccante, si, ma totalmente superabile, comprensibile.

e comunque IO non penso (più) che tu adulto non possa sapere quanto impegno è costato raggiungere tale livello al videogame, o organizzare per bene tale pista di macchinine.
penso che IL BAMBINO lo pensi.

e mi chiedo se allora, invece che porre un limite di orario giornaliero, "rischiando" di scombinare l'intero divertimento del bimbo, non sia più pratico per il bambino, e un buon compromesso per il genitore, un altro genere di "restrizione".

tipo "lunedì gioca pure ai videogame tutto il tempo che vuoi (con le pause per gli occhi), così ti porti al livello che vuoi, non sei costretto a spegnere quando lo dico io, ti organizzi come credi, MA
martedì la play non la accendiamo proprio, che ce ne andiamo al parco a giocare a pallone e poi a prendere il gelato."

a me, sara bambina, questo non avrebbe dato assolutamente fastidio.
Gwen wrote: Il no di per sè non è essenziale, è la regola che è essenziale.
su alcune regole sono d'accordo con te.
sicuramente esiste la regola che non picchiano gli animali e le persone,
che non si sputa per terra,
che non si bestemmia,
e quant'altro.

ma sono poi DAVVERO inderogabili, ste regole?
voglio dire, le regole che ti dai da sola gwen, non le infrangi mai?
io ce l'ho "la regola" di lavarmi i denti prima di andare a letto, ma se crollo dal sonno la infrango eccome.
ce l'ho "la regola" che non si mangiano due porzioni di dolce, ma se è tanto tanto buono.... me lo mangio!

a me piace poco l'idea di regola.
penso possa portar problemi, come sensi di colpa inutili la volta che bisogna infrangerla.

non so, mi piacerebbe di più (e chissà se, con la crescita del nini ce la farò, me lo auguro!) che non ci fosse BISOGNO di spiegare le regole, ma di riuscire nelle cose importanti a dare il giusto esempio, di modo che mio figlio cresca pensando che è normale fare così, che è così che ci si comporta, non tanto perchè "c'è una regola", ma semplicemente perchè è così che funziona.
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Post by laste »

troppi_gatti wrote: volevo mettermi nei panni del bambino.
come ci sentiremo noi adulti, se finalmente, in un momento di relax ci stessimo in santa pace guardando un bellissimo film, e arrivasse nostro marito a dirci "moglie, oggi basta film. ne hai già guardata un'ora".
non ci farebbe arrabbiare?

entro a PGT dopo aver letto questa argomentazione
spesso leggo espresso il concetto che "noi adulti non tollereremmo mai un comportamento come quello che impartiamo a un bambino" o che "i nostri sfizi/vizi/capricci li abbiamo anche noi" ma come si può paragonare un adulto di 30 anni ad un bambino di 5 o 10???
Non davvero spiegami sara.
Tu pensi che un bambino di 5 anni abbia la stessa capacità di autogestirsi di un adulto?
Ad esempio:mio figlio adora i dolci, li adora alla follia. Un adulto (mio marito, non io che sono sovrappeso ahahah) sa quando è ora di fermarsi a mangiarlo, lui no, in passato è riuscito a mangiare senza che lo vedessimo e ha fatto pure indigestione. Dovrei davvero dire che siccome nessuno può permettersi di imporre a me o a mio marito quanto e cosa mangiare anche mio figlio può mangiare tutto quello che vuole?Anche se vuol dire non mangiare verdure (le rifiuta da 4 anni), strafogarsi di cioccolato (tanto da farsi venire un'indigestione) e pizzette?
Io mi sentirei una cacchina di madre, altro che, se presumo gli effetti.
E non mi dite che col tempo imparerebbe comunque a gestirsi perchè di bambini sovrappeso (o che guardano eccessivamente la tv o la playstation a scapito di libri e aria pura) ce ne sono eccome
così come ovviamente non gli impedisco di vedere un film intero (quelli per bambini sono anche più brevi) ma a giorni alterni , e non mi sento affatto eccessivamente aurotitaria, lui ne guarderebbe anche per 3-4 ore di fila e non mi sembra che questa autodeterminazione sia ancora affinata al punto giusto
io ce l'ho "la regola" di lavarmi i denti prima di andare a letto, ma se crollo dal sonno la infrango eccome.
ce l'ho "la regola" che non si mangiano due porzioni di dolce, ma se è tanto tanto buono.... me lo mangio!

a me piace poco l'idea di regola.
questi esempi poi devi chiarirmeli.
Se l'eccezione è effettivamente un'eccezione è ovvio che non accade nulla se si infrange una regola (che io preferisco chiamare buona abitudine), ma se invece "la si infrange eccome" cioè non è proprio un'abitudine ma qualcosa che può esserci o meno, allora son cazzi amari.
Esempio dello spazzolino:ovvio che se una volta crollo di sonno e non mi lavo i denti non casca il mondo, ma se ogni volta che non ho voglia o sono stanca non mi lavo i denti tempo 6 mesi e ne ho 2 o 3 guasti.
Quindi chiamala regola o buona abitudine ma un comportamento sano c'e', eccome, non casca il mondo se non è seguito sempre ma sempre regola è, se non si vogliono avere grane
o no?
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