ma allora non faresti nemmeno un trapianto secondo questo ragionamento, perché chissà qual è il patrimonio genetico del donatore.Giada88 wrote: Nelle blastocisti ottenute in vitro vengono a contatto 2patrimoni genetici di 2 persone di cui non so nulla.
Io non so se negli alleli di quella blastocisti ci sono malattie genetiche recessive che possono diventare dominanti, non è così semplice scoprirle.
Tanto vale che IO doni alla scienza il mio patrimonio genetico così semmai ne avrò bisogno sarà ROBA mia e saprò di poter guarire senza ammazare nessuno.
Ora mi insulterete lo so ma io la penso così.
Il dna non è come il sangue, quelle 5basi azotate del cavolo si combinano il modo che il mio non è uguale a quello di nessun'altro, a meno che non abbia un gemello.
Ed io piuttosto che fammi impiantare cellule di una blastocisti che non so come si possano comportare nel mio organismo piuttosto dono le mie cellule x la clonazione.
Direi che questa come motivazione non regge.
Con questo non voglio dire che la tua posizione non sia legittima, ma che appunto, difetta di motivazione. Motivazione che può essere diversa da questa, che non ti è nemmeno ben chiara, oppure dovuta ad un fatto emotivo che razionalizzare e comprendere può portarti a mutare opinione (ma anche no). Però ragionarci a fondo male non fa.
Mirko a volte sembra irritante con la sua logica ferrea, però è innegabile che spinga a riflettere a fondo, cercando di eliminare le tante sovrastrutture che ci sono intorno a simili argomenti, di cui spesso si parla troppo ma a cui si pensa poco.



