Nintendo dsi per bambini?

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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lenina
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Post by lenina »

Rie wrote:Non so Lenina... un libro secondo me il cervello te lo fa lavorare di più, stimola riflessioni meno precostituite. Non inebetisce.

Se mio figlio (come ero per altro io da piccola) fosse un fanatico di libri, magari cercherei di "sedurlo" a fare una bella corsa nei prati o a uscire a giocare con gli amici (proprio come facevano i miei genitori) ma non temerei per il suo livello mentale, come per uno che si piazza davanti alla tv o davanti al percorso di pokemon.

E il distinguo non è la tecnologia.

Se Alex diventasse un fanatico di computer nel senso ATTIVO (uso di programmi di livello migliore, che so: decide che vuole imparare a disegnare con paint e l'effetto fascinazione è lì), come per il fanatico di libri, non sarei così angustiata.

Il distinguo è la creatività, e almeno in quel tipo di gioco che Alex ha, e che per altro è più evoluto del pac man dei nostri tempi, non ce n'è abbastanza. Ergo come genitore non gradisco che vi si dedichi oltremisura.

Ecco... se mai qualche gioco per nintendo più creativo potrei contemplarlo. Ma un altro gioco tipo questo, solo a piccole dosi, per carità!!
dipende anche dal libro è da come lo si "usa" io da piccola usavo spesso il libro per isolarmi.
A volte magari guardavo la televisione attivamente (vedi ragionando dopo su cosa avevo visto e riprendendolo per i giochi) e il libro passivamente.

sicuramente se l'unica attività diventa il gioco dei pokemon non va bene.
ma se da quel gioco nasce magari una creatività, un ragionamento a posteriori (anche a gioco spento) significa che non è stato un qualcosa di non attivo.

Esempio stupido, ho sul telefonino un gioco idiota di quelli di puzzle e mattoncini.
Ero partita da punteggi da 100000 ora è poco se faccio 400000.
Sembrerò scema ma a volte ci ragiono anche mentre non ci gioco, pensando a come usare i jolly per riuscire a fare più punti quando ci giocherò (e spesso pensando "metodi" utili).
In fondo con un gioco idiota uso comunque la mente (gioco che ovviamente uso nei momenti "morti")
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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Rie
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Post by Rie »

Mi spiace ma dissento.
Anche un pessimo uso del libro (per isolarsi) lo trovo migliore di un videogioco (tipo pokemon, o tipo spara-spara), pur se sono la prima ad ammettere che alex legge piuttosto bene proprio grazie a quello.

E come genitore non mi avvilisce "sedurre" un figlio isolato sui libri, quanto mi avvilisce invece "sedurre" un figlio rimbambito dai pokemon, a tal segno da dimenticarsi quanto sia bello disegnare.

TU che giochi con i mattoncini puzzle sul cell, TU - adulta - hai una nozione dei momenti morti e del limite, che in un bambino di sette anni... correggo, perché non è giusto generalizzare... che MIO figlio di sette anni non ha.

Finisce che la "fascinazione" gli trasforma in momenti morti quelli in cui non può usare il videogioco, e questo non sono disposta ad accettarlo.
L'avrei strangolato quando in vacanza, causa lunga e piacevole (anche per lui) gita in montagna ha detto: oggi è stata una brutta gionata perché non ho potuto giocare con i miei pokemon.

Il peggior nerd attaccato al computer a programmare, il peggior lettore che evade ossessivamente (io stessa ero così da bambina), fa un uso patologico di un mezzo "buono", che qualcosa può lasciare dentro.

L'uso se vogliamo fisiologico del mezzo "cattivo"non m'inquieta se si hanno il senso della misura e la maturità necessaria a collocare l'importanza del gioco nel contesto (come te con i mattoncini...)
Mio figlio non ce l'ha.
Anche se non escludo che altri bimbi possano averli e lo auguro di cuore a Pandina!

Ecco perché sono pentita di aver assecondato un suo desiderio senza opporre resistenza (perché non si potrà proibire in eterno) ed essere finita nel tunnel così presto :storto:
O forse avrei dovuto ragionare di più e cercare un videogioco più utile e stimolante, e non farmi guidare solo dal cuore scegliendo quello del suo cartone animato preferito, questo sì.

Ripeto: sta passando la malattia.
Ma dico: per fortuna. E: occhio che qualche bimbo se la prende, e come mamma non l'ho trovato esaltante.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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Post by Rie »

Pandina wrote:Grazie mille donnamara e Madda.
Ho letto tutto con grande interesse e faccio tesoro dei vostri pensieri e delle vostre esperienze.
Ora come ora voglio tentare questa cosa con Alice. Ma sicuramente le starò col fiato sul collo. Voglio che davvero sia per lei uno strumento, non che la nintendo strumentalizzi lei. Non so se si capisce cosa intendo.
Pandi, ho dimenticato di commentare questo e volevo dirti che lo capisco!
E ti auguro di poter prendere solo le cose belle del nintendo :ok:

Spero di non averti urtata raccontandoti i lati negativi della mia esperienza con Alex, che assolutamente non escludono un impatto diverso ed effetti diversi su un diverso noicucciolo!

Senza contare che anche se non giudico benissimo l'ingresso del nintendo in casa nostra, NON ha portato a una passività della faamiglia è l'uso "come parcheggio", e ha senz'altro consolidato la lettura di Alex. (Qualcosa di buono, per fortuna!)
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