straquoto entrambe le cose.Paola M. wrote:Adesso i bambini a mio avviso hanno gli strumenti per viaggiare, penso solo ai cartoni animati dei little Eisten, giusto stamattina mi ha chiamato affinché gli porti a casa una copia da colorare dell'albero della vita di KLIMT, immagino se lo vedesse dal vivo che emozione.
vedrai che quando Arianna crescerà e sarà pensante, curiosa, verbalizzante, ti parrà un autentico "peccato" non farle vede il mondo fin dai tre anni. Poi, credo che vadano anche "abituati" a godere dell'arte, della natura, degli spettacoli ecc..., che è come leggergli i libri fin da piccoli, certo che è meglio un cartone animato dal loro punto di vista, però sarebbe un peccato impedir loro di poterne fruire.
Quest'estate stiamo pensando di fare un giro in bretagna e normandia
e i bambini si stanno attivando autonomamente per prepararsi.
Da soli se ne sono usciti con
-vari libri di Asterix,
-la geoencliclopedia di Topolino sulla Francia,
-un po' di film Disney (i tre moschettieri per M.S.Michel, il gobbo di notre dame per la tappa a Parigi e un altro paio)
-Geronimo stilton in non so quale avventura francese,
-un libriccino per bambini sulla Gioconda e il Louvre,
-un'avventura delle Tre peperine (serie cartoni spagnola molto amata qui a casa) a Parigi,
-un (mio) minivocabolario da cui hanno copiato frasette in francese per fare amicizia con i bambini locali,
-una cartina per controllare l'itinerario.
E non siamo ancora andati in biblioteca
Ci sono mille strumenti per rendere accessibile anche a loro quello che ci piace,
e la preparazione è una bellissima parte del viaggio.....
(per i musei, l'anno scorso siamo capitati in uno che aveva delle schede per bambini con una riproduzione e una serie di domande di osservazione sul quadro, e S. l'ha votata come una delle cose più belle della vacanza
