Calmina, te le fai girare un po troppo facilmente ste palle, tu.Gwen wrote: qui però mi pare che non si parli nemmeno più tanto di aiuto materiale, e poi a me fa girare le palle il discorso dell'"aiutare" la mamma.
Ok, c'è l'allattamento, ok c'è l'attaccamento del neonato alla mamma, ma non è che si aiuti la mamma, ci si occupa del figlio, e perchè in maniera indiretta?
E perchè non invece in modo diretto?
E perchè il ruolo di mamma deve potersi sviluppare in tutte le sue forme e quello del padre no?.
io ho portato la mia esperienza ed il mio modo di vedere la cosa, non lo condividi? amen, ci sopravviverò.
Tra l'altro non ho ben chiaro cosa intendi per "ruoli interscambiabili", quando la seconda aveva 6 mesi e mia madre ha dovuto fare un intervento, ho fatto la prima notte in ospedale accanto a lei, al mattino dopo ho trovato mio marito con i capelli dritti in testa, e la piccola stremata dal piangere.
ovvio che dipende anche dall'attività extra-domestica, mio marito mancava per molte ore del giorno, e come lui molti padri, mi sembra logico che non si stabilisse un rapporto di totale abbandono da parte della piccola nei confronti del padre.
Tutto è sempre finalizzato al benessere psico-fisico del bambino, e non credo che la mamma possa essere interscambiabile col papà, perché c'è sempre un filo indiretto tra madre e figlio, che si distacca completamente, verso la fine dei 2 anni, e questo filo non è a tre ma a due, per cui ben venga tutta la collaborazione dei padri, ma se la loro figura può anche mancare senza fare grossi danni, quella della mamma è totalmente insostituibile.
e considera che mio marito è stato un papà abbastanza collaborativo, non si è mai fatto problemi a cambiarli, metterli a dormire, aiutarmi nel bagnetto, ma se piangevano, andava nel pallone perché diceva che non gli era chiaro cosa volessero.
se per te le cose sono andate diversamente, buon per te, la mia esperienza è stata questa, che non la passo per regola fissa, ma soggettiva alla mia famiglia.

