mauan non parla l'italiano

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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kida

Post by kida »

ilfo wrote:non ho finito di leggere tutto, però vorrei dire che la sofferenza non è solo nel momento di entrare a scuola non conoscendo la lingua, c'è un ragazzino di 14 anni, figlio di un marocchino e un'italiana che non sa una parola d'arabo, suo padre gli parlava sempre in italiano. E lui si è incazzato col padre, gli ha detto chiaramente che avrebbe voluto impararlo l'arabo, anche solo per poter oarlare coi nonni senza interpreti.
Ecco, questa mi sembra una sofferenza più profonda del dover stare a scuola per uno o due mesi senza capire niente.
come ho continuato a ripetere non è giusto cancellare lingua e tradizioni
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Alessia
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Post by Alessia »

Alessia wrote:comunque lenina io genitore se vedo che mio figlio soffre per una colpa non imputabile direttamente a me, ma alla società, alla scuola ...., IN OGNI CASO FACCIO QUALUNQUE COSA per alleggerire questo disagio, anche se momentaneo e indipendente dalla mia volontà.
io mamma se vedo mio figlio che piange gli insegno qualche parolina, anche solo per vedere se così va meglio e me ne sbatto di tutte le linee teoriche per le quali l'italiano insegnato a scuola è bene, quello insegnato male a casa è male.
questo è un discorso che prescinde da tutte le motivazioni logiche e culturali che avete detto.
ilfo wrote:non ho finito di leggere tutto, però vorrei dire che la sofferenza non è solo nel momento di entrare a scuola non conoscendo la lingua, c'è un ragazzino di 14 anni, figlio di un marocchino e un'italiana che non sa una parola d'arabo, suo padre gli parlava sempre in italiano. E lui si è incazzato col padre, gli ha detto chiaramente che avrebbe voluto impararlo l'arabo, anche solo per poter oarlare coi nonni senza interpreti.
Ecco, questa mi sembra una sofferenza più profonda del dover stare a scuola per uno o due mesi senza capire niente.

mi autoquoto ilfo perché non posso credere che tu non abbia capito cosa intendo.
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE>
(Kahlil Gibran)
ilfo

Post by ilfo »

no, ma io ho capito cosa intendi Alessia, solo che non conosco la famiglia di cui parli, e abbiamo solo la tua versione dei fatti.
Io continuo a non vederci nulla di drammatico, e casomai più che i genitori, visto che il disagio è a scuola, devono essere le maestre ad aiutarli e farli sentire tranquilli.

parli di un bambino della materna?alla materna la maestra dovrebbe riuscire a coinvolgerlo pure senza parlare italiano.
La figlia grande della mia vicina di casa (marocchina) ha fatto solo un anno di materna, non sapeva una parola di italiano (per scelta dei genitori, a quell'età come ho detto iniziano a parlare arabo e se mischi un italiano scorretto imparano male entrambe le lingue) ma non era triste di andarci, pur non capendo nulla.
Quindi evidentemente dipende da bambino a bambino
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