Scusami, io ho sempre avuto un buon rapporto con te nonchè un comportamento civile anche quando parlo di opinioni che so essere scomode o antipatiche, e quindi non credo di meritare il tuo sarcasmo e il tuo ridurre tutto l'argomento ad una cretinata da sciacquette presuntuose da 4 soldi. Magari evitiamo no?Grazie.laste wrote:scriviamo il decalogo a questo punto?
cosa si deve e non deve fare per entrare nel paradiso dei buoni genitori
basta un decalogo o ci vuole un contratto che preveda postille e varianti?
Forse sarebbe troppo flessibile...
Le cattive madri
Moderator: Paola
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Gwen
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Gwen
Ti rispondo: io non ho mai scritto che un padre sia un pessimo padre se si azzarda ad avere un altro impegno oltre al lavoro che non sia solo e sempre la famiglia.laste wrote:Ma andiamo Paola, che sfumature d'egitto
sia chloe che Gwen hanno scritto chiaramente:che padre e' quello che preferisce fare altro che stare con la famiglia?
Se intendevano che questo e' passabile se l'impegno (l'astrofilia, la montagna, il calcio o gli scacchi) non supera le tot ore settimanali non l'hanno proprio lasciato trasparire
qui si scrive e si legge, e io ho letto solo "come potrebbe non passare il tempo libero con la famiglia"?
Se volevano scrivere altro, attendo il chiarimento
anzi chiedo venia, solo Gwen![]()
Io e mio marito siamo in grado di prenderci i nostri spazi e non ho mai detto che se dei genitori fanno questo sono dei cattivi genitori.
Di certi però non tollererei l'abitudine a fare lavoro/palestra/amici/altre cose e POI la famiglia, e POI il figlio.
Così se vengono prima tutte queste cose allora verrà da sè che il figlio lo vedi due minuti, il tempo di un bacetto, un'ora al giorno.
Se questo accade perchè DEVI lavorare è un conto, se invece accade perchè VUOI fare PRIMA SEMPRE questo o quello allora come dicevo non lo tollererei, così come non lo tollero nelle mamme.
Il discorso è esattamente lo stesso.
Non mi piace pensare che i padri abbiano attenuanti che la madri non hanno, non mi piace pensare che se i padri non fanno questo o quello allora è "colpa" delle madri che glielo lasciano fare o li abituano troppo bene, perchè sembrano essere dei cretini senza cervello. E a me non piace pensare di aver sposato un cretino senza cervello.
Mio marito, che comunque non è un uomo o un padre perfetto perchè la perfezione non esiste, ha proprio come interesse primario il correre dalla figlia, giocare con lei, passare del tempo con lei e con me.
Questo traspare dalla priorità che assumi, dal modo di comportarsi, dal tempo dedicato, dalle scelte fatte.
Di fronte ad un comportamento del genere di certo non sarà l'uscita sporadica con gli amici o la partita in tv o la palestra a renderti pessimo padre.
Dipende da tutto un contesto, probabilmente descritto in due parole non sembrava così e chiedo scusa per essermi spiegata male e in fretta, ma mi pare che tu parta un pò prevenuta perchè c'èra tutto fuorchè un decalogo dietro.
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Gwen
Sul discorso del CATTIVO:
la pietra dello scandalo di questo termine la ho tirata io.
Il discorso sta tutto nella terminologia, se avessi scritto un genitore non sufficientemente buono, o anche pessimo probabilmente avrebbe destato meno scalpore.
Non nego invece di pensare che IN DETERMINATI contesti e in determinati modi, certi comportamenti (con le distinzioni che ho ripetuto fino all'inverosimile perchè sono fondamentali) facciano di una madre o di un padre (a pari merito, per gli stessi identici comportamenti) un genitore non buono, pessimo, cattivo.
Per me non cambia.
Probabile che sia questo a disturbare laste e altre, ho anche detto che secondo me l'amore materno o paterno se subentrano determinati comportamenti non è SUFFICIENTE, non è ABBASTANZA.
Mi rendo conto di quanto siano dure queste parole però le ho anche contestualizzate:
ho detto che mio padre, pur avendo fatto molte cose per me, pur non essendo stato in tutto sbagliato è stato in molte, MOLTE cose un cattivo padre.
Non è stato certo uno di quei casi isolati di violenza o abbandono, eppure soprattutto da bambina per me lo era quasi totalmente, anzi, dirò di più, in alcuni periodi le sue mancanze erano tali da surclassare pure quel poco di buono che faceva e perciò lo rendevano comunque un cattivo padre tout court.
E lui mi ama, a modo suo. E' convinto di amarmi tanto, e io ci credo che sia convinto, però secondo me non mi ama A SUFFICIENZA, o ABBASTANZA altrimenti avrebbe agito diversamente in ambiti importanti come quelli in cui ha toppato. E non sto condannando errori semplicemente umani che ci possono stare, ma proprio assenze enormi, egoismo e mancanza di comunicazione totale.
In pratica molti dei comportamenti che avevo descritto in queste pagine.
Ma se io penso che mio padre PER QUESTO sia stato un cattivo padre, e considerando che mi riterrei assolutamente una cattiva madre se avessi i comportamenti che ho descritto, senza alcuna attenuante, pensare lo stesso di chi attua gli stessi identici comportamenti è solo semplice coerenza, oppure intransigenza, oppure mia incapacità di usare due pesi e due misure, anche se mi risulterebbe incomprensibile e incoerente come ragionamento.
So che questi termini non vanno giù, e sono dettati da opinioni personali e che anche io potrei essere considerata pessima per altri comportamenti che invece tengo perchè mi piacciono ma è lontanissimo dall'essere un decalogo dettato dalla madre perfettina de sto cazzo.
la pietra dello scandalo di questo termine la ho tirata io.
Il discorso sta tutto nella terminologia, se avessi scritto un genitore non sufficientemente buono, o anche pessimo probabilmente avrebbe destato meno scalpore.
Non nego invece di pensare che IN DETERMINATI contesti e in determinati modi, certi comportamenti (con le distinzioni che ho ripetuto fino all'inverosimile perchè sono fondamentali) facciano di una madre o di un padre (a pari merito, per gli stessi identici comportamenti) un genitore non buono, pessimo, cattivo.
Per me non cambia.
Probabile che sia questo a disturbare laste e altre, ho anche detto che secondo me l'amore materno o paterno se subentrano determinati comportamenti non è SUFFICIENTE, non è ABBASTANZA.
Mi rendo conto di quanto siano dure queste parole però le ho anche contestualizzate:
ho detto che mio padre, pur avendo fatto molte cose per me, pur non essendo stato in tutto sbagliato è stato in molte, MOLTE cose un cattivo padre.
Non è stato certo uno di quei casi isolati di violenza o abbandono, eppure soprattutto da bambina per me lo era quasi totalmente, anzi, dirò di più, in alcuni periodi le sue mancanze erano tali da surclassare pure quel poco di buono che faceva e perciò lo rendevano comunque un cattivo padre tout court.
E lui mi ama, a modo suo. E' convinto di amarmi tanto, e io ci credo che sia convinto, però secondo me non mi ama A SUFFICIENZA, o ABBASTANZA altrimenti avrebbe agito diversamente in ambiti importanti come quelli in cui ha toppato. E non sto condannando errori semplicemente umani che ci possono stare, ma proprio assenze enormi, egoismo e mancanza di comunicazione totale.
In pratica molti dei comportamenti che avevo descritto in queste pagine.
Ma se io penso che mio padre PER QUESTO sia stato un cattivo padre, e considerando che mi riterrei assolutamente una cattiva madre se avessi i comportamenti che ho descritto, senza alcuna attenuante, pensare lo stesso di chi attua gli stessi identici comportamenti è solo semplice coerenza, oppure intransigenza, oppure mia incapacità di usare due pesi e due misure, anche se mi risulterebbe incomprensibile e incoerente come ragionamento.
So che questi termini non vanno giù, e sono dettati da opinioni personali e che anche io potrei essere considerata pessima per altri comportamenti che invece tengo perchè mi piacciono ma è lontanissimo dall'essere un decalogo dettato dalla madre perfettina de sto cazzo.